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3 modi per riutilizzare le foglie esterne dei carciofi: non si butta via niente!

16 Novembre 2020  Tempo di lettura: 7–9 min

C’è chi adora il carciofo ma non ama pulirlo. Niente di più sbagliato anche perché con la tecnica giusta è facilissimo pulire questo ortaggio, re delle tavole autunnali e invernali.
Quando avrete finito di pulirlo, se proprio non vi va di mangiare le foglie esterne del carciofo, riutilizzatele per realizzare una maschera viso, un infuso o una tintura verde naturale per la biancheria.

Maschera con le foglie esterne del carciofo

Il carciofo è utile per eliminare l’acne, rende la pelle più pulita, morbida e levigata ha anche un effetto anti-age.
La maschera realizzata con quelli che molti definiscono parti di scarto del carciofo è indicata per le pelli grasse, stanche e stressate. Potrete realizzarla in casa con pochissimi ingredienti. Vediamo come fare.
Frullate una manciata di foglie esterne di carciofo e mescolatele con un cucchiaino di miele. Et voilà, avete già finito! 🙂
La vostra maschera è già pronta per essere utilizzata. Stendetela sul viso e lasciatela agire per circa 15 minuti e poi risciacquate. Il risultato sarà evidente già dalla prima applicazione.

Tintura verde naturale per la biancheria

Prendete le foglie di carciofo avanzate, quelle più esterne, e immergetele in acqua e allume. Fate bollire il tutto, come se fosse un decotto.
Lasciate raffreddare la vostra tinta naturale, rimuovete le foglie e immergete il tessuto che volete tingere di verde. Il capo d’abbigliamento dovrà restare per almeno un’ora all’interno della tinta naturale che avete realizzato. Fate asciugare lontano dal sole.

Infuso di foglie esterne dei carciofi

Questo infuso a spreco zero è carico di fibre e vitamine e ha un effetto antiossidante senza paragoni.
Per realizzarlo vi serviranno solo una manciata di foglie di carciofo avanzate ed essiccate, dell’acqua minerale e 1 cucchiaino di miele o di zucchero non raffinato.
Portate a bollore circa 200 ml di acqua, quando l’avrete tolta dal fuoco immergete le foglie di carciofo essiccate. Lasciate in infusione per una decina di minuti. Aggiungete 1 cucchiaio di miele o di zucchero non raffinato e bevete l’infuso di carciofi dopo ogni pasto. Mal di pancia e gonfiore spariranno e anche il vostro fegato vi ringrazierà.

Le varietà di carciofo Presidio Slow Food

Il Carciofo violetto di Castellammare lo conoscete anche con il nome di carciofo di Schito, una frazione della Costiera Sorrentina di cui è originario.
Fa parte delle varietà di carciofi alla romanesca. Questo carciofo necessita di molta cura nelle fasi di coltura: le prime infiorescenze infatti vengono protette da coppette di terracotta. Questo metodo assicura una tenerezza indiscutibile alle sue foglie.
Il carciofo bianco di Pertosa o del basso Tanagro dal nome del fiume che attraversa la Campania, regione in cui nasce. Questo ortaggio rientra nelle varietà romanesche ma si differenzia dagli altri per il colore argenteo e per la tenerezza delle sue foglie. Potrete consumarle addirittura crude condite solo con olio.
Con il carciofo di Perinaldo ci allontaniamo dalla Campania e dalla varietà romanesca per entrare nella categoria della varietà dei violetti. Questo carciofo, presidio Slow Food della Liguria, si raccoglie da maggio a giugno ed è ottimo in frittate, al forno con parmigiano e funghi.
Il carciofo spinoso di Melfi è un carciofo di varietà spinosa della Sicilia, lo riconoscete perché bisogna fare attenzione con lui a causa delle sue spine dorate; non a caso viene anche chiamato spinello. Le sue spine a volte sono causa di discriminazione anche se questo carciofo grazie alla sua forte concentrazione di lignina è adatto alla conservazione in olio ed è anche resistente al calore, ottimo cotto sulla brace.
L’ultimo carciofo Presidio Slow Food è il carciofo violetto di Sant’Erasmo, una varietà proveniente dal Veneto, zona conosciuta anche per il carciofo di Chioggia.
Questa varietà è ottima in pastella, cruda con un filo di olio d’oliva o cotta lentamente con aglio e cipolla. Esistono anche i carciofi IGP, D.O.P ma per oggi vi abbiamo detto abbastanza e a noi è venuta voglia di carciofi!

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