RICETTE

Un contorno anti-spreco: purè con la buccia di melanzana

22 Luglio 2019  Tempo di lettura: 2
 Preparazione: 10min
 Cottura: 10min
 Difficoltà: "facile"

La regina dell’estate è la melanzana e la sua buccia che fine fa? Quel vestito viola, che ha causato, per secoli, a questo ortaggio estivo una brutta reputazione è invece fonte di fibre e gusto. Quindi perché sprecarlo?  Abbiamo un contorno anti-spreco da proporvi!

Questo è inoltre l’ortaggio estivo per eccellenza per perdere peso, assorbe i grassi a meno che non la si prepari fritta. A quel punto non c’è scampo! 🙂

Se siete in cucina e la vostra ricetta vi consiglia di sbucciare la melanzane, fatelo e mettete da parte le bucce perché potrete realizzare questo purè veloce e gustoso. 

Ingredienti

  • 1 kg di melanzane
  • 3 cipolle rosse
  • 3 spicchi d’aglio schiacciati
  • 5 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 bicchiere d’acqua fredda
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 2 chiodi di garofano
  • Sale qb

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Come preparare un risotto con la buccia di melanzana

Lavate per bene le melanzane prima di pelarle e mettete da parte la buccia.
Tagliate la buccia delle melanzane in strisce larghe e regolari.
Sbucciate le cipolle e tagliatele in sei parti, sbollentate la cipolla e la buccia in acqua salata per circa 5 minuti e sciacquate con acqua fredda.
Riponete il tutto in una pentola e condite con sale, pepe e zucchero.
Bagnate con acqua fredda, versate l’olio e aggiungete chiodi di garofano e aglio.
Fate soffriggere il tutto a fuoco basso per circa 10 minuti, mescolate senza far dorare. Spegnete il fuoco quando la verdura è cotta e ancora soda.
Servite il purè freddo o caldo come contorno anti-spreco.

Il regno estivo della melanzana

Nel regno della regina dell’estate non c’è solo la classica melanzana che tutti conosciamo, esistono più di 14 varietà diverse, ma noi ve ne presentiamo 4:

  • L’outsider: solo pochi semi e una buccia bianca, diversa solo all’apparenza perché queste caratteristiche non la rendono inferiore rispetto alle altre, se si parla di gusto!
  • L’affascinante: la melanzana zebrina, con un vestito di alta moda striato che conferisce alla sua buccia una consistenza più tenera.
  • La principessa nera: la black beauty, piccola dalla forma rotonda e con pochi semi. Non fatevi ingannare dalle apparenze perché il colore e la sua forma non sono indice di una bontà minore, anzi!
  • Perlina: la baby melanzana del regno, con una polpa gustosa, dolce e priva di semi. Per chi volesse cucinare la melanzana intera, questa tipologia è l’ideale perché assorbe poco olio.

Vi abbiamo parlato del vestito viola della melanzana, ma lo sapevate che in Occidente, a causa del suo colore scuro, questo ortaggio veniva associato all’uovo del diavolo e molti sostenevano che potesse peggiorare l’umore dell’uomo o che potesse addirittura cambiargli il colore del viso? Inoltre, il nome che le hanno affidato in latino non ha fatto altro che peggiorare la sua nomea: “frutto non sano”.

E la verità qual è?

La melanzana, appartiene alla famiglia della patata e contiene fibre, acqua e sali minerali da portare in tavola, buccia inclusa con questo contorno anti-spreco. Quando si dice l’abito non fa il monaco! 😉