AUTOPRODUZIONE

Coltivare funghi dai fondi del caffè? Si può: ecco come fare!

19 Gennaio 2020  Tempo di lettura: 7 min

I frutti del sottobosco: i funghi. Non potremo mai conoscerli tutti a meno che, tra di voi foodies, non ci siano degli esperti micologi. 

Noi oggi vogliamo parlarvi di funghi commestibili e speciali perché nati dai fondi del caffè. Certo, potrà sembrare strano ma è semplicissimo trasformare uno scarto in risorsa e questo non è un segreto! 🙂

Non tutte le tipologie di funghi, però, possono essere coltivate in questo modo. I funghi porcini, i cosiddetti funghi simbionti, quindi legati da un rapporto di scambio di sostanze con gli alberi, non rientrano nella lista. Quindi se siete degli appassionati di questa varietà vi consigliamo di raccoglierli nei boschi, seguendo la legge!

Perché vi parliamo di funghi oggi? Perché anche nei primi tre mesi dell’anno è possibile andare a funghi! 🙂
Che stiate leggendo questo articolo vicino le zone costiere o le pinete, non ci sarà differenza se non per la varietà di funghi!

A gennaio sarà possibile trovare Gelone, Orecchio di Giuda e Galletto. A febbraio Pleuroti, Orecchio di Giuda, Leccini, Tricolomi e Cantarelli e marzo i Marzuoli.

Se invece siete a casa in pausa caffè vi consigliamo di conservare la posa del caffè perché vi servirà. Siete pronti? 

Anche per questa tecnica di autoproduzione ci affidiamo a un popolo orientale, gli esperti nelle tecniche di autoproduzione, a questo giro però si tratta di quello cinese! 

Lo scarto del caffè si rivela un ottimo substrato per coltivare i funghi perché contiene minerali e sostanze nutritive indispensabili per la crescita di questi organismi. 

Della serie non si butta via niente, il fil rouge della nostra rubrica di Autoproduzione! 🙂

Procedimento per coltivare i funghi dallo scarto del caffè!

Questo metodo, che abbiamo scoperto essere stato inventato da un micologo cinese, si distingue per la sua circolarità: è ecologico ed economico e potrete provarlo a spreco e scarto zero a casa!
I fondi di caffè grazie alle alte temperature alle quali sono sottoposti vengono sterilizzati in maniera naturale e quindi muffe e batteri non possono svilupparsi. Inoltre, in questo substrato naturale ci sono moltissime sostanze nutritive come fosforo e azoto.
Oltre a questa preziosa risorsa, che sicuramente avrete a portata di mano, ogni mattina, per coltivare i funghi in casa vi servirà: 

  • Sacchetto di plastica resistente
  • Cassetta della frutta in legno riciclata
  • Semi dei funghi 
  • Posa del caffè a temperatura ambiente

Riponete il sacchetto all’interno della cassetta di frutta e versate al suo interno la posa del caffè alternata ai semi dei funghi. Chiudete il sacchetto e riponetelo in un luogo buio e fresco per circa 15-20 giorni. Quando inizierete a sentire il profumo dei funghi dovrete incidere con un coltellino la busta ed esporla alla luce diretta del sole.
Raccoglierete i primi funghi dopo 3 settimane.

Con questa tecnica di autoproduzione abbiamo scoperto anche una startup che di funghi se ne intende di cui vogliamo parlarvi: Funghi Espresso! Un’idea tutta italiana guidata dalla Blue Economy che ha creato dei kit per produrre dei funghi ad impatto zero sull’ambiente.

Il trio di Funghi Espresso è costituito da Antonio di Giovanni, Vincenzo Sangiovanni e Tomohiro Sato, un imprenditore giapponese. 

Per farlo su larga scala questi tre giovani startupper raccolgono dai bar la risorsa italiana per eccellenza. In Italia ci sono ben 110 mila bar che producono ogni anno 300mila tonnellate di caffè e quindi di posa, quale idea migliore se non quella di valorizzare una risorsa importante che altrimenti sarebbe stata sprecata!

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Conosciamo qualcosa sui frutti del sottobosco!

I funghi, quando commestibili, rappresentano un ingrediente carico di sostanze nutritive, questo è il motivo per il quale sono stati anche chiamati la “carne dei poveri”.
Questi organismi sono molto utili al nostro sistema immunitario, tanto da essere considerati un antibiotico naturale.
Sono anche ideali per perdere peso perché contengono una quantità di grassi trascurabile e svolgono un ruolo importante per la bellezza della pelle. Contengono infatti selenio e antiossidanti, sostanze utili a rafforzare unghie, capelli e denti

E potremmo continuare all’infinito con le proprietà ma ci fermiamo alle vitamine B2, B3 e D, una vitamina rara che si assume con l’esposizione al sole.

Nonostante tutte queste proprietà, e anche se commestibili, i funghi contengono una dose minima di tossicità, quindi meglio seguire il consiglio della nonna e mangiarne con moderazione.
La reazione e l’assorbimento, infatti,  variano da persona a persona quindi il consiglio vero è quello di non esagerare perché potreste sviluppare delle intolleranze!

Non possiamo dire lo stesso del caffè quindi se vi avanza altra posa del caffè e avete già coltivato i vostri funghi, potrete sempre riutilizzarla in altri modi, ad esempio per il giardinaggio!