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Coltivare l’insalata: ecco come fare a partire dagli scarti!

15 Aprile 2020  Tempo di lettura: 4–5 min

Vi abbiamo già dato i consigli per realizzare un orto in casa ma è arrivato il momento di passare ai fatti, dando nuova vita agli scarti di cibo con l’insalata iceberg!

Esistoni i semi di insalata, ma perché acquistarli quando potrete far germogliare il fondo della vostra insalata?
I cespi di insalata non mancano mai nel reparto ortofrutticolo quindi, se ne avete acquistato uno e avete già realizzato il vostro orto (se non l’avete ancora fatto, leggete qui!) potete iniziare il vostro esperimento.

Eliminate le foglie più esterne e rimuovete la parte inferiore del cespo, dopo aver effettuato un taglio netto di circa 3 centimetri di distanza dal fondo. La base, quella che di solito considerate uno scarto, diventerà il vostro seme. Le foglie di insalata, invece, mettetele da parte per la cena di stasera! 🙂 

Prendete una ciotola e versate al suo interno dell’acqua. Il vostro scarto dovrà essere immerso nell’acqua per circa un centimetro.
Posizionate la ciotola con la preziosa risorsa, vicino ad una finestra ma all’interno della vostra casa. Perché questa scelta? L’obiettivo è quello di permettere alla luce di arrivare in maniera indiretta. Etichettate la ciotola con la data di inizio dell’esperimento e sostituite l’acqua una volta al giorno. Questa pazienza sarà ripagata. 

Alla fine dei 15 giorni vedrete il vostro cespo già sviluppato: le foglie del cuore centrale della lattuga e le prime radici saranno già formate e potrete finalmente trapiantare la lattuga in un vaso rotondo con humus e torba.
Interrate il vostro prezioso scarto ad una profondità di due dita e riempite con il terriccio. Annaffiate abbondantemente ed esponete al sole la lattuga che crescerà in modo graduale.
Un chiaro esempio di economia circolare e un esperimento che potrete fare anche con i bambini a casa! 🙂

Potrete raccogliere la vostra insalata iceberg quando questa avrà raggiunto le dimensioni ottimali tagliando il cespo alla base. Vi diamo anche un segreto per conservarla in frigo fino a 3 settimane: avvolgete il cespo in panni di stoffa che avete in casa, leggermente umidi.

Per un futuro migliore, per il cibo e per il pianeta, fai la tua spesa senza sprechi!

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Lattuga Iceberg: da dove arriva? Viaggio in USA!

Queste foglie croccanti spopolano negli USA, sarà merito, forse, degli hamburger serviti rigorosamente con foglie di lattuga? Se siete alla ricerca di un’alternativa vegana agli hamburger date un’occhiata qui.

USA sì, ma vogliamo essere più precisi perché il 90% della produzione di questa lattuga avviene in California e Arizona. 
Ma partiamo dal nome: perché Iceberg? Questo nome richiama le montagne di ghiaccio galleggianti che hanno decretato la fine della storia d’amore tra Rose e Jack, perché nel XIX° secolo questa varietà di insalata viaggiava, ricoperta di ghiaccio, dai luoghi di produzione più freschi al sud della nazione in modo tale da mantenere la freschezza e la croccantezza delle foglie.

Questo tipo di lattuga fu introdotta nel continente americano da Cristoforo Colombo. La prima testimonianza risale al 1494:  Peter Martyr segnalò la coltivazione nell’attuale Crookeed Island, nell’arcipelago delle Bahamas. Successivamente si diffuse in Nord America.Al giorno d’oggi l’insalata Iceberg continua ad essere il tipo più popolare di lattuga negli Stati Uniti. California e Arizona sono seconde solo alla Cina.

Questa però è storia: nel tragitto orto in balcone – tavola, che la vostra insalata realizzata con gli scarti farà, non ci sarà bisogno di ricoprirla di ghiaccio! 🙂

Have a good trip, Foodies!