AUTOPRODUZIONE

Cosa fare con il vino vecchio? Ecco 3 modi creativi per riutilizzarlo!

30 Gennaio 2020  Tempo di lettura: 5–6 min

Il premio per il maggior produttore di vino nel 2018 va all’Italia!
Vino non solo per accompagnare le cene romantiche, i pranzi in famiglia e gli aperitivi post lavoro, ma anche come ingrediente prezioso in cucina.
Che sia bianco o rosso, molto spesso questo elisir viene utilizzato in cucina per marinare la carne, processo che serve a renderla più morbida; aromatizzare i piatti durante la loro cottura come accade con il risotto o per le scaloppine al vino. 

Per non parlare dei dolci: grazie ai lieviti, contenuti all’interno della bevanda divina, è possibile fare lievitare la pasta delle nostre torte o biscotti. 

Con tutte queste qualità non è concepito sprecarne neanche una goccia!
Vietato! 🙂

Naturalmente se un vino non vi è piaciuto si trasformerà in aceto, e su questo non vogliamo mettere bocca, o meglio, non vogliamo berlo! 🙂

Ma se trovate una bottiglia di vino abbandonata nei meandri del frigorifero cosa fate, la buttate?
No! Vi abbiamo già consigliato come utilizzarlo per il benessere della pelle ma oggi vogliamo superarci…ed è semplice con una risorsa così ricca di proprietà benefiche!

Pronti per il corso di avvicinamento al vino zero-waste? 🙂

Come riciclare il vino in modo creativo!


Condividete un goccio, non un calice, di vino rosso con i vostri ospiti…e con le piante! 🙂
Il vino rosso, ricco di sali minerali è l’alleato perfetto per le piante da giardino o da appartamento.

Come fare? Riutilizzate il vino vecchio che ha perso la sua forza per annaffiare il terreno e le vostre piante cresceranno più forti e vigorose. Provate per credere, vedrete i risultati in primavera!
Vino rosso e vino bianco, i principi attivi adatti a disinfettare frutta e verdura a spreco zero e in modo naturale!
L’alcool presente all’interno di questa bevanda è in grado di sciogliere le impurità sulla superficie di frutta e ortaggi ed è in grado di combattere anche la salmonella! 

Vino come se fosse bicarbonato di sodio ma con una differenza: il vino è una risorsa che avete già in frigo ed è un avanzo che non aspetta altro che essere riutilizzato

Tra bianchi e rossi vincono i rossi: non è una lotta tra globuli ma il vino rosso, più intenso, è più efficace grazie all’abbondanza dei principi attivi. 

Il vino tratta bene anche i lividi, grazie alla presenza di numerosissimi antiossidanti e flavonoidi e riesce anche ad esercitare un’azione calmante sui tessuti infiammati.
Come? La nonna viene in nostro soccorso con il suo rimedio a spreco zero: avete del pane raffermo e del vino avanzato che ha perso il suo aroma e siete appena caduti dalle scale? 

Mettete in ammollo nel vino un pezzo di pane e lasciatelo per qualche minuto nella bevanda benefica prima di applicarlo sul livido.
Funzionerà? Attenti a non cadere dalle scale (per la seconda volta) mentre ci pensate! 🙂

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Un bicchiere al giorno di vino anche nello spazio!

Abbiamo due tips da condividere, ma forse non sarete in molti a poterli utilizzare, foodies! Ma ve l’avevamo anticipato: questo è un corso di avvicinamento al vino speciale! 🙂
Secondo recenti studi dell’Università di Strasburgo il resveratrolo, un antiossidante contenuto nel vino rosso, sarebbe importante nel mitigare gli effetti negativi della gravità zero sulla salute.
Per tutti i foodies astronauti, qualora stiate fluttuando da molto tempo nello spazio in cerca di risposte, il vostro corpo potrebbe perdere tonicità muscolare e densità ossea. Bene, il vino potrà contrastare questo lato negativo e potreste godervi un calice di vino rosso ammirando la terra o la luna da molto vicino. Cosa chiedere di più? 🙂 

A proposito di spazio, sapere che esiste una  startup, la Space Cargo Unlimited, che ha lanciato nello spazio, precisamente nella Stazione Spaziale Internazionale (Iss), 12 bottiglie di vino rosso? L’obiettivo della Mission WISE è quello di testare gli effetti di microgravità e radiazioni spaziali sul processo di invecchiamento del vino.

Che altro dirvi se non cheers a spreco zero? 🙂