AUTOPRODUZIONE

Riutilizzare le scorze delle arance per autoprodurre un detersivo: il rimedio naturale contro lo sporco!

7 Febbraio 2019  Tempo di lettura: 6

Quando ci parlano della potentissima vitamina C nella nostra mente c’è una sola immagine: un bel bicchiere di spremuta d’arancia: buona, fresca, veloce e salutare!

E le scorze d’arancia, il cui profumo, dopo aver mangiato il frutto, inebria ancora la casa? Che fine fanno? Finiscono nell’umido!
Dopo questo trucco per autoprodurre un detersivo per i piatti con le bucce delle arance, non le butteremo più!

L’importanza della vitamina C è indiscussa: numerosi sono i benefici che apporta al sistema metabolico ed enzimatico. La troviamo negli ortaggi e soprattutto negli agrumi e sin da quando eravamo piccoli il pediatra, al primo cenno di raffreddore, ci consigliava di bere una spremuta d’arancia.

In tre giorni di influenza, chiusa in casa, ho consumato chili e chili di arance per la mia cura naturale: il banco cucina era diventato arancione! Non ce l’ho fatta a gettar via tutte quelle bucce che sembravano appena colte dagli alberi e cosa ho fatto? Mi sono ricordata del mio oleito al limone realizzato con le bucce e mi son detta “Se son riuscita a riutilizzare le scorze del limone per autoprodurre l’oleito, posso sicuramente autoprodurre qualcosa con le bucce dell’arancia!

Ottima idea: ho fatto un po’ di ricerche e ho chiamato mia madre, un’esperta in limoncelli e mandarinetti con le scorze degli agrumi e da qualche annetto anche in detersivi autoprodotti…et voilà, avevo la ricetta per autoprodurre il mio detersivo per i piatti con gli scarti delle arance!

La mia aiutante ha confermato la tesi che avevo in mente: le bucce delle arance non si buttano e sono utilissime! Si possono anche congelare e utilizzare quando si è più liberi, ma io ero nel periodo di convalescenza con spremute d’arancia, libri e film e non ci ho pensato due volte ad autoprodurre il mio detersivo con le scorze d’arancia.
Ecco com’è andata.

Autoprodurre un detersivo con le bucce delle arance: fatto!


Ingredienti:

  • 400 gr di scorze di arance fresche (o già scongelate)
  • 300 ml di aceto bianco
  • 800 ml di acqua del rubinetto
  • 200 gr di sale fino

Aiutanti e complici: l’influenza e la mamma

Procedimento:

Ho tagliato in piccoli pezzi le scorze delle arance e le ho riposte nel frullatore con 400 ml di acqua prima di avviarlo. Dobbiamo ottenere una crema, ma se non è del tutto fluida non dobbiamo preoccuparci, vedremo dopo il perché.
Ho versato il composto in una pentola e ci ho aggiunto i restanti 400 ml di acqua insieme agli altri ingredienti.
Ho mescolato e portato ad ebollizione il tutto per circa 10 minuti, stando bene attenta a non far attaccare il composto al fondo della pentola.
A cottura terminata, ho visto che il composto non aveva una consistenza cremosa e ho usato il frullatore ad immersione per realizzare una soluzione fluida!

L’odore degli agrumi era per tutta casa e in pochissimo tempo ho autoprodotto un detersivo con gli scarti delle arance, a costo zero, divertendomi.
In questo modo non ho solo risparmiato denaro ed evitato di sprecare del cibo, ma ho aiutato l’ambiente: i tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio contenuti nei detersivi, infatti, inquinano fiumi e mari.
Perché non optare per un’alternativa meno inquinante ed efficace come questa?

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