AUTOPRODUZIONE

Giornata al mare con doposole naturale: realizziamo un cosmetico fai da te con la buccia di carote!

14 Giugno 2019 • Tempo di lettura: 2 min

Siete appena tornati dalla prima giornata al mare, (finalmente ci siete riusciti nonostante il meteo delle ultime settimane non sia stato d’aiuto!) ma non avete usato la crema protettiva e il vostro viso ha lo stesso colore di un’aragosta? Niente paura, la buccia di carota, la parte che molti considerano scarto e che molto spesso finisce nell’umido è una valida soluzione di eco-cosmesi a spreco zero.

Quando vi consigliamo di riutilizzare gli scarti di carote per la vostra
maschera doposole per viso ci riferiamo alle carote biologiche o alle carote che magari avete raccolto nel vostro orto. In alternativa, lavate bene la buccia!

L’idea di questo prodotto di eco-cosmesi è nata dopo aver passato una giornata al mare con Elena, l’amica Beauty Consultant, l’esperta di creme a base di ingredienti naturali e scarti di cibo.
A fine giornata dovevamo trovare una soluzione al nostro viso arrossato. Le farmacie erano chiuse e “abbiamo fatto di necessità virtù” come si suol dire.

Abbiamo aperto il frigorifero e mentre pensavamo a cosa cucinare per cena, abbiamo passato in rassegna le proprietà benefiche della buccia di frutta e verdura, quando abbiamo visto delle carote. Eureka! 🙂

La buccia grattugiata delle carote è un potente calmante per il viso. Il betacarotene contenuto all’interno di questo ortaggio infatti permette di alleviare il rossore, diventando un vero toccasana per la pelle.

Buccia di carota: trasformiamola in una maschera doposole

Eravamo intente a sbucciare le carote per realizzare il contorno per la nostra cena e abbiamo deciso di sfruttare le proprietà di questo prezioso scarto. Abbiamo messo da parte la buccia, evitando in questo modo di gettarla nel bidone dell’umido.
Mentre le nostre carote bollivano, abbiamo grattugiato la buccia in pezzi piccolissimi. Abbiamo aspettato che le carote fossero pronte per sbollentare le nostre preziose bucce, nell’acqua che avevamo appena utilizzato, (non avrebbe avuto senso sprecare l’acqua di cottura, già utilizzata per altri prodotti di eco-cosmesi).
Abbiamo poi aggiunto un cucchiaino di miele e uno di olio extravergine d’oliva e abbiamo mescolato il tutto fino ad ottenere un composto fluido della consistenza di una crema.

La nostra pelle lanciava segnali di fumo (in tutti i sensi!) e abbiamo deciso di posticipare la cena e di procedere subito con l’applicazione.

Abbiamo lasciato in posa la maschera doposole autoprodotta per 10 minuti per poi procedere a rimuoverla con dei dischetti struccanti.
Dopo aver risciacquato il viso, la nostra pelle era levigata, idratata e finalmente fresca.

Durante la cena, soddisfatte del risultato del nostro doposole a costo zero realizzato con la buccia di carote abbiamo iniziato a cercare online informazioni sulla carota e sulla buccia e abbiamo scoperto un mondo nascosto.

Vi consigliamo di provare questo rimedio di eco-cosmesi non perché voi “siate come il terreno per le carote” e quindi credete a tutto quello che vi diciamo, ma perché come noi di MyFoody credete che il cibo e gli scarti siano una preziosa risorsa da non sprecare.

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La verità sulla carota

Le prime carote non erano arancioni: solo nel 1972 gli olandesi decisero di cambiare il colore per rendere onore alla dinastia degli Orange e iniziarono a modificare i semi. Non parliamo di carote geneticamente modificate ma di modifiche avvenute sui campi olandesi, partendo da una carota arancione proveniente dall’Africa del Nord.
Chiarita la questione del colore abbiamo fatto un giro nella letteratura e abbiamo scoperto dei detti intriganti come “Vendere carote per raperenzoli” cioè vendere per vero qualcosa che vero non lo è!
Il nostro doposole realizzato con la buccia di carote, però, funziona sul serio!