RICETTE

Fare il lievito madre con le bucce delle mele: una questione di pazienza!

27 Febbraio 2020  Tempo di lettura: 2–3 min
 Preparazione: 120min
 Cottura: 0min
 Difficoltà: "facile"

Appassionati della panificazione naturale e della filosofia zero waste stiamo parlando con voi perché vogliamo unire le bucce delle mele, non trattate, con il lievito madre.
Il lievito madre nasce più di 5.000 anni fa grazie a un lungo processo di fermentazione, fu abbandonato dopo la rivoluzione industriale perché si cercava un modo di velocizzare i tempi di produzione dei prodotti da forno.
Oggi vogliamo riportarlo in auge perché la pazienza è la virtù dei forti e vogliamo allenarla con la realizzazione del lievito madre con le bucce!
Tempi di produzione più lunghi sì, ma più buono e salutare rispetto ad altri tipi di lieviti come quello di birra e a spreco zero perché potrete realizzarlo a casa con degli ingredienti semplicissimi: acqua, farina e microorganismi.
In questa ricetta potrete riutilizzare la buccia della mela. Se ne mangiate una al giorno, seguendo il consiglio che tutti conosciamo “una mela al giorno toglie il medico di torno” avrete ingredienti sufficienti per realizzare il vostro organismo vivente.

Con il lievito madre riuscirete a preparare pane e focacce soffici e con una mollica morbidissima. Riuscirete a conservarli più a lungo, circa una settimana, e avrete un profumo in casa che i vicini vi invidieranno!

Ingredienti

  • Buccia di mela
  • 200 gr di acqua tiepida
  • 100 gr di farina tipo 0 biologica

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Procedimento per realizzare il lievito madre con le bucce di mela

Tagliate a pezzettini la buccia, diluitela con uguale peso di acqua tiepida e riponete il composto in un frullatore.
Lasciate il composto a temperatura mite per 24 ore in un barattolo di vetro coperto ma non sigillato.

Sempre se non avete già utilizzato la buccia di mela per realizzare il dessert a spreco zero che vi abbiamo consigliato o un kit viso autoprodotto.
Filtrate il vostro composto e aiutatevi con un colino per recuperare solo la parte liquida. Pesate il succo e aggiungete il doppio della farina setacciata e impastate aiutandovi con un cucchiaio.
Coprite la miscela con una pellicola ed effettuate dei fori con uno stuzzicadenti per permettere il passaggio dell’aria.

Lasciate il tutto a riposare per 48 ore in un barattolo coperto a temperatura mite e trasferite l’impasto in un contenitore riciclato che potrete richiudere ermeticamente. Trascorso il tempo, se vedete delle bolle nel vostro composto è un buon segno: il vostro lievito madre inizia a prendere vita!

Conservatelo in frigorifero e aggiungete nuova farina ogni 24 ore per circa una settimana o due settimane sino a quando il vostro impasto, al quale avete già dato un nome, non avrà raddoppiato il suo volume in circa 4 ore.
Realizzatene tanto perché i vostri amici sicuramente ve lo chiederanno, è una risorsa davvero preziosa in cucina per pagnotte e focacce. Il lievito madre si rinfresca ogni tre-quattro giorni se tenuto a temperatura ambiente e una volta a settimana se invece scegliete il frigorifero. Andrà nutrito e abbeverato con 3-4 cucchiai di farina biologia (circa 100 gr) e acqua quanto basta per formare un impasto compatto e leggermente appiccicoso. Dopo questo step dovrete riporlo all’interno del suo vasetto di vetro.

Lievito madre e lievito di birra a confronto

Lievito madre e lievito di birra, li avrete usati entrambi almeno una volta nella panificazione e nella vita! 🙂 

Vediamo le differenze!

Iniziamo dalla composizione: nel lievito di birra c’è solo il lievito mentre nel lievito madre ci sono anche microrganismi, c’è vita in questo ingrediente ed è una vita utile alla nostra salute.

A differenza del lievito madre il lievito di birra ha una data di scadenza, dovrete acquistarlo quando ne avrete bisogno e prevede tempi di lievitazione più brevi, circa 2 o 3 ore per la preparazione dell’impasto del pane o della pizza.

Il lievito madre non va acquistato e quindi cosa avete da perdere? Un po’ di tempo in più perché dovrete rinfrescarlo con nuova acqua e farina ogni settimana per i primi mesi, mentre il lievito di birra potrete acquistarlo nei supermercati.
La vostra focaccia avrà tempi di lievitazione più lunghi ma sarà sicuramente più digeribile ed aromatica.

Qual è il trucco? La pazienza, santa pazienza! 🙂 L’organizzazione, una skill che dovremmo sfruttare non solo in ufficio ma anche con il cibo! L’avete già sviluppata per conservare il cibo in frigorifero in maniera corretta, usatela anche per “nutrire” il vostro lievito madre.
Panificate la sera, cuocete il mattino successivo, rinfrescate il vostro lievito madre realizzato con le bucce di mela ogni settimana e godetevi la bontà a tavola! 🙂