RICETTE

Fare il pangrattato in casa: la ricetta per non buttare mai più il pane secco!

11 Novembre 2019  Tempo di lettura: 4
 Preparazione: 10min
 Cottura: 0min
 Difficoltà: "facile"

Il pane, una storia antichissima: che questo alimento sia nato quando è nata l’umanità?
Quasi, potremmo rispondere.
Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e richiamare alla mente gli Egizi, il popolo che secondo Erodoto “fece ogni cosa in modo diverso dai comuni mortali” per raccontare la nascita di un alimento presente su tutte le tavole degli italiani e non solo. 
Sono stati gli Egizi, infatti, i primi panettieri. Che abbiano inventato loro anche il pangrattato? Di questo non c’è certezza, l’unica è quella di non sprecare il cibo e soprattutto il pane, ecco perché oggi vedremo come realizzare il pangrattato fatto in casa con il pane secco

I Romani si nutrivano con una semplice pappa di farina, i Greci assaporavano una sfoglia cotta sul fuoco, mentre gli Egizi praticavano già la lievitazione naturale realizzando le pagnotte che conosciamo oggi. 

Ma come ci sono arrivati? Con la magia? 🙂 No, con una semplice ricetta: aggiungevano al mix di chicchi macinati e acqua un pezzetto di pasta avanzato dal giorno prima, perché l’usanza di non sprecare il cibo risale alla notte dei tempi! La materia di cui stiamo parlando è quella che oggi chiamiamo levatina.

Fu così che gli Egizi iniziarono a produrre il pane, guadagnandosi anche l’appellativo di mangiatori di pane perché erano in grado di creare più di cinquanta forme differenti di pane. 

Sarebbe un sacrilegio dunque, almeno gli Egizi l’avrebbero pensata in questo modo, sprecare anche solo una briciola di pane secco. Quindi anche se vi abbiamo consigliato già tante ricette per riutilizzare il pane raffermo , è il momento di presentarvi la regina di tutte le ricette anti-spreco del pane secco, quella del pangrattato fatto in casa

Bando alle ciance e vediamo gli ingredienti e il procedimento.  

Ingredienti

  • Pane raffermo
  • Alloro 

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Preparazione del pangrattato fatto in casa

È semplicissimo preparare in casa il pane grattugiato. Dovrete tagliare il pane in cubetti e lasciarlo indurire su un canovaccio di cotone o lino.

Se andate di fretta potreste anche velocizzare la sua asciugatura lasciandolo in forno per 5 minuti ma è un passaggio che potrete evitare se avrete pazienza: una qualità a costo zero! Ce la farete? 🙂
Quando il vostro pane secco sarà abbastanza duro, potrete sminuzzarlo con un robot da cucina utilizzando le lame. La trama del vostro pangrattato potrà essere sottile o spessa, a seconda del gusto.

A questo punto il vostro pangrattato sarà pronto e per conservarlo più a lungo dovrete aggiungere una foglia di alloro in un contenitore ermetico, in un contenitore in vetro o in un sacchetto di carta. Ricordatevi di riporre il vostro ingrediente prezioso in in un ambiente asciutto.
L’importante è che il pane che andrete ad utilizzare sia sempre duro perché altrimenti potrebbe sviluppare delle muffe in breve tempo. 

Ma esistono diversi tipi di pangrattato.

Conoscete il panko? Il pane grattugiato utilizzato dai giapponesi per le panature del pesce: più chiaro e leggero del pangrattato biondo che tutti conosciamo. Non è merito di un’alga speciale ma si ottiene tostando solo la mollica del pane. Il procedimento è lo stesso che vi abbiamo appena descritto. 

Esiste anche il pangrattato aromatizzato: stesso procedimento ma con qualche erba aromatica in più!

Pangrattato fatto in casa scaduto: riutilizziamolo!

Il pangrattato fresco si conserva per circa qualche settimana mentre per il pangrattato secco parliamo anche di un anno.
Cosa fare se trascorse le settimane o l’anno non riuscite a consumare tutto il pangrattato che avete preparato? Niente! 🙂
Non dovrete assolutamente buttarlo ma utilizzare il pangrattato scaduto per impanare, gratinare e addensare salse e minestre.

La gratinatura consente di ultimare la cottura dei cibi creando una crosta dorata e croccante sulla superficie dei cibi.
Se state gratinando carne o pesce, aggiungete sulla superficie anche olio e prezzemolo.
Potrete anche gratinare lasagne e altri carboidrati con il pangrattato scaduto, con l’aggiunta di burro e besciamella.

La panatura o impanatura, da realizzare prima della cottura dell’alimento, è adatta a carne, pesce e verdure. Una panatura che dopo la cottura si indurisce e rende la vostra pietanza più croccante.

Il pangrattato come addensante: va aggiunto semplicemente durante la cottura per rendere i le zuppe più corpose. 

Il pangrattato con il pane secco è, dunque, semplice da realizzare, semplice da utilizzare ma con un gusto formidabile! 🙂