RICETTE

Frittata con foglie del cavolfiore, ricetta antispreco facile e veloce

25 Novembre 2019  Tempo di lettura: 3
 Preparazione: 15min
 Cottura: 15min
 Difficoltà: "facile"

Bianco, delicato e dolce: il cavolfiore è il parente stretto del cavolo. 

Tre qualità imperdibili che purtroppo molto spesso gettiamo nel bidone dell’umido perché siamo abituati ad utilizzare solo il 50% di questo ortaggio.
Foglie e gambo, infatti, vengono scartati. “Ma che cavolo fate?” Direbbe il cavolfiore! 

Queste parti “meno nobili” sono facilissime da usare e ricchissime di fibre e antiossidanti.

Oggi parliamo di frittata, un piatto che si presta molto bene al riutilizzo delle foglie degli ortaggi. Ricordate la ricetta anti-spreco realizzata con le foglie di ravanelli

Il cavolfiore è noto per la sua compattezza, una dote che lo rende unico nel suo genere, ma cosa lo rende diverso dal broccolo? La sua versatilità nelle ricette: si presta infatti benissimo a molte preparazioni: dalle vellutate alla cottura al forno (con aggiunta di besciamella).
Lo avrete anche visto nella giardiniera, d’altronde sarebbe impossibile passare inosservato con tutta la sua candida bellezza! 🙂

Ma se già conoscete tutte le ricette per gustare le sue infiorescenze è arrivato il momento di salvare tra i preferiti questa frittata a spreco zero realizzata con le sue foglie. Pronti? 

Ingredienti per 4 persone

  • 6 uova
  • foglie di un cavolfiore
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio
  • sale e pepe q.b
  • 50 gr di mozzarella o formaggio a pasta filata

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Preparazione della frittata con le foglie del cavolfiore


Pulite il cavolfiore e mettete da parte le foglie. Mondate le foglie con cura e tagliatele a cubetti prima di sbollentarle per qualche minuto.

Fate scaldare un po’ di olio in una padella antiaderente, aggiungete le foglie sbollentate e, se non avete già finito le infiorescenze dei cavolfiori in altre ricette, vi consigliamo di aggiungere anche qualche ciuffo del bianco ortaggio. 

Nel frattempo sbattete le uova unendo il sale, il parmigiano, il pepe e la mozzarella tagliata a cubetti. Quando le foglie inizieranno a prendere colore, aggiungete sale e pepe a vostro gradimento e versate anche il composto con le uova, precedentemente preparato. 

Lasciate cuocere a fiamma bassa la frittata e, quando inizierà ad essere dorata, rigiratela.
Lo sappiamo, questa manovra potrebbe risultare difficile ma non lo sarà se vi aiuterete con un piatto.
Servite la frittata ancora calda. Un piatto perfetto come secondo, per preparare un gustoso panino, per un aperitivo con gli amici o per il lunch box di domani.

Quiz: E voi a quale cavolfiore appartenete?

Bianco – Siete cagionevoli, amanti della vitamina C e adorate i film romantici e strappalacrime. Questo cavolfiore fa per voi perché tiene a bada il ritmo cardiaco e la pressione! 🙂 Siete anche per i piaceri semplici: a un lancio con il parapendio preferite una serata in baita con il camino. Non c’è alcun dubbio allora: amerete la classica pasta al sugo arricchita con le infiorescenze del cavolo bianco, un po’ di peperoncino e una bella grattata di ricotta dura per concludere!

Viola Violet Queen o Violetto di Sicilia: La vostra canzone preferita è “Purple Rain” di Prince, il vostro mese preferito è gennaio, che casualmente coincide con il periodo di raccolta di questa varietà di cavolfiore. Siete per i gusti delicati e tenui. I vostri colori preferiti sono il rosso e il blu: i pigmenti conferiti all’ortaggio dalle antocianine, responsabili anche del potere antiossidante e antiaging di questa varietà. 

Arancione – Siete amanti del formaggio! Questa varietà di cavolfiore è infatti chiamata Cheddar, per il suo colore deciso. Alle scuole elementari andavate pazzi per la selezione naturale di Darwin. Questo cavolfiore fu scoperto, una trentina di anni fa, in un campo di cavolfiori bianchi in Canada ed è il risultato di una mutazione genetica naturale.

Verde – di Macerata o Moncalieri  In famiglia andate d’accordo con i cugini, non è un caso che questo cavolfiore sia il cugino green del cavolo bianco. Alla vitamina A preferite la C, contenuta in grandi quantità in questo ortaggio e siete alla ricerca di rimedi naturali per l’anemia. Ecco a voi la soluzione! Le vostre regioni italiane preferite sono Piemonte e Marche, infatti di questa variante verde esistono due varietà provenienti da Moncalieri e Macerata.

Come fate a sprecare un ortaggio con tutte queste proprietà e tutti questi colori?