RICETTE

Gambi degli asparagi: troppo buoni per essere sprecati!

 Preparazione: 10min
 Cottura: 20min
 Difficoltà: "medio"

Gli asparagi sono gli ortaggi primaverili conosciuti per le loro proprietà diuretiche. Ma gli scarti degli asparagi sono davvero da buttare? Certo che no! Anche loro hanno qualcosa da offrire e questa ricetta anti-spreco ne è la prova.

Non vogliamo trasformarla in una lezione di matematica ma vi parliamo di numeri: dobbiamo farlo! Il 48% degli scarti di questi ortaggi è commestibile e invece molto spesso la parte più legnosa finisce nell’umido.

Dopo questa ricetta anti-spreco con scarti di asparagi e cipollotti non lo farete più!

Ingredienti

  • 1 mazzo di asparagi (gambi)
  • 1 manciata di nocciole tostate e pelate
  • 2 cipollotti, la parte verde (ebbene sì, questa è proprio una ricetta anti-spreco perché ottimizza anche lo scarto di un’altra verdura)
  • tagliatelle per quattro persone
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

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Preparazione

Lavate i gambi degli asparagi e tagliateli a rondelle, portate a ebollizione l’acqua nella pentola e…non buttatela! La nostra amica giapponese Yahan ci aveva suggerito di non sprecare l’acqua di cottura del riso, ricordate? Quella dei gambi degli asparagi servirà per cuocere le tagliatelle.

Tritate le nocciole, scaldate un cucchiaio di olio nella stessa pentola e saltate le parti verdi dei cipollotti tagliati a julienne.

Aggiungete i gambi degli asparagi, conditeli con sale e pepe e sfumate con il vino bianco a fiamma alta. Riabbassate la fiamma e unite un mestolo dell’acqua in ebollizione. Cuocete le tagliatelle nell’acqua bollente salata.
Unite il condimento e fate saltare per qualche minuto. Suddividete le tagliatelle nei piatti, aggiungete le nocciole et voilà: siete riusciti a realizzare, con ingredienti che avreste buttato nel bidone dell’umido, un piatto degno dei più grandi chef! 🙂 

A ciascuno il suo tipo, di asparago!

Rosa, bianco, verde e violetto: non sono i nuovi colori dell’arcobaleno ma le varietà di asparagi in commercio:

Asparago Rosa, il “romantico”: nasce nella provincia di Monza-Brianza, nei mesi di aprile e maggio, e la sua punta si colora di rosa.

Asparago bianco, il “frettoloso”: non assume una colorazione perché viene raccolto prima che la punta fuoriesca dalla terra. In questo modo si blocca la fotosintesi e l’asparago assume il suo gusto riconoscibile.

Asparago verde, il “tradizionalista”: è prodotto con una coltivazione regolare che permette al turione di crescere e assumere luce grazie alla fotosintesi clorofilliana. Questa è la varietà che ritroviamo nei mercati e nei supermercati.

Asparago violetto, il “sofisticato”: è diverso dagli altri per colore e dimensione. È una varietà pregiata e ha dunque una resa più bassa a causa del suo periodo di maturazione tardivo.

Ad ognuno il suo colore e il suo gusto! Unica regola? Non buttare la parte legnosa degli asparagi!

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