VIVI SOSTENIBILE

Giornata Mondiale dei diritti dei consumatori: un anniversario da celebrare

15 Marzo 2020  Tempo di lettura: 14–17 min

Non siamo per i “mesiversari” ma c’è una ricorrenza che vogliamo celebrare con voi Foodies ed è la Giornata Mondiale dei diritti dei consumatori.

Siamo arrivati ormai alla 34* edizione della sagra della trasparenza e nella società odierna i consumatori, attori attivi nella grande commedia del mercato, hanno dei diritti che non potrebbero esistere senza doveri.

Per fare la nostra parte, durante questo giorno importante, abbiamo deciso di creare Il Manuale del Foodie consapevole, partendo dalla convinzione che diritti e doveri molto spesso si uniscono e uno non esclude l’altro. Vogliamo parlare dei diritti del consumatore ma anche sottolineare il dovere del Foodie: imparare a leggere correttamente le date di scadenza.

Faremo chiarezza sul ciclo di vita degli alimenti e sulle diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro.

Ma come tutti gli anniversari che si rispettino non possiamo, però, dimenticare la prima volta: quando il 15 marzo 1962, l’allora Presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy definì i primi diritti fondamentali dei consumatori: 

  • Il diritto alla sicurezza dei prodotti
  • Il diritto ad una completa informazione 
  • Il diritto ad una libera scelta
  • Il diritto ad essere ascoltati

Un buon inizio che ha posto delle basi solide per costruire le Linee Guida della protezione dei consumatori, stilate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un documento attualizzato nel 1999 con l’aggiunta di:

  • il diritto a veder soddisfatti i bisogni primari
  • il diritto al risarcimento
  • il diritto all’aggiornamento e alla formazione al consumo
  • il diritto alla conservazione dell’ambiente
  • il diritto alla rappresentanza degli interessi politici

Preferibilmente non è sinonimo di pericoloso!

La scritta “preferibilmente entro” si riferisce al termine minimo di conservazione, cioè il limite di tempo entro il quale un prodotto conserva tutte le sue proprietà organolettiche.

Molti alimenti, anche se hanno superato la data preferibile di consumo, possono essere mangiati senza rappresentare un rischio per la salute.

Potrà cambiare l’aspetto, il colore, il sapore ma non saranno nocivi.

Yogurt, pasta, olio e cioccolato rientrano nella lista dei prodotti che troppo spesso finiscono nel bidone dell’umido senza alcun motivo.

Non vale questo ragionamento per i prodotti che riportano la dicitura “da consumarsi entro”, in questo caso siamo tassativi: prodotti facilmente deperibili come carni fresche, formaggi freschi, prodotti ittici hanno una data di scadenza da rispettare e non si accettano eccezioni!

Si è scelto di aggiungere queste diciture ai prodotti per rispettare il diritto ad una completa trasparenza delle informazioni riguardanti il tracciamento del ciclo di vita di un prodotto, la provenienza gli ingredienti e soprattutto la data di scadenza.

A diritto garantito, però, ne consegue il dovere del Foodie: saper leggere ed interpretare in modo corretto le informazioni fornite.

Il manuale del Foodie consapevole: diritti sì, ma anche doveri!

Ecco finalmente il manuale: ci affideremo a cinque sensi, escludiamo l’udito perché vogliamo aggiungerci il buon senso! 🙂

1 Occhi grandi per guardare meglio e non è la favola di Cappuccetto rosso.
Per gli alimenti che hanno superato la data preferibile di scadenza dovrete utilizzare la vista:
prestate attenzione al colore e alla presenza di muffe.

Formaggi

Se vedete delle muffe, di colore verde chiaro, sui formaggi freschi come stracchino, robiola e mascarpone fate attenzione. Si tratta di microrganismi non commestibili e dunque dannosi. Ahinoi, dovrete buttare il cibo, ma solo per questa volta. 

Errare è umano, perseverare è diabolico!

Per i formaggi a pasta dura come grana, parmigiano, pecorino e montasio gli sprechi non sono ammessi: dovrete solo eliminare la parte avariata e un paio di centimetri attorno ad essa. La sicurezza dei consumatori è uno dei diritti di ciascuno di noi e il Foodie consapevole lo sa bene!

2 Con le mani puoi… accorgerti anche del foro più piccolo: il tatto è il senso che, insieme alla vista vi servirà per accorgervi anche della più piccola anomalia sulla confezione del prodotto che avrà superato la data preferibile di scadenza.

Cibi in scatola

Pomodori pelati, scatolette di tonno, ceci, fagioli e mais potrete consumarli fino a due mesi dalla data preferibile di scadenza, solo e soltanto se, li avete custoditi sigillati, in un luogo asciutto e al buio. Non sono ammesse ammaccature e rigonfiamenti, perché il passaggio dell’aria potrebbe aver compromesso gli alimenti.

3 Uno su mille ce la fa e con gusto si trasforma in budino! Il gusto non interviene in vostro soccorso per distinguere un prodotto ancora buono da uno nocivo ma potrebbe accorgersi del cambiamento, quando ormai è troppo tardi, quindi vi diamo una soluzione. 

Cioccolato

Non avranno il problema del consumare “preferibilmente entro” i golosi; per questo gruppo di Foodies andrebbe aggiunta una dicitura “consumare preferibilmente con criterio” quando si parla di cioccolato, ma questa è un’altra storia! 🙂

Potrete consumare la tavoletta di cioccolato fino ai 4 mesi successivi la data preferibile di scadenza. Unica differenza? Il sapore meno intenso, quindi per non deludere le vostre papille gustative trasformate questo prodotto nell’ingrediente perfetto per i vostri dolci.  

4 Che odore, ma quale odore? Fidatevi dei vostri occhi, del tatto ma anche del senso più antico e potente: l’olfatto!

Yogurt

Se lo yogurt è leggermente acido e ha superato la sua data di scadenza, potrete mangiarlo entro 5 giorni ma occhio alla colorazione e soprattutto all’odore. 

Lo riconoscereste a distanza l’odore caratteristico del vostro yogurt preferito e si sa, l’olfatto è il senso che non tradisce mai, perché la memoria olfattiva è più potente di quella visiva e uditiva.

Lo yogurt che avrà superato la data preferibile di scadenza non sarà in forma al 100% ma potrete ridargli voi una forma nuova magari in un plum-cake!

5 Non vogliamo sentire le farfalle nello stomaco! Manca l’udito in questa lista perché vogliamo sostituirlo con il buon senso!

Riso e pasta

Riso e pasta si possono consumare fino a due mesi dalla data di scadenza, solo se li avete conservati sigillati in un luogo asciutto, altrimenti potrebbero svilupparsi le cosiddette “farfalline del cibo”: in questo caso dovrete buttare i prodotti incriminati.

Bella la sensazione delle farfalle nello stomaco, ma solo in modo figurato e oggi parliamo sì di amore, ma di quello per il cibo! 🙂

giornata mondiale dei diritti dei consumatori

Supermercati e prodotti prossimi alla scadenza. And the winner is: il buon senso!

Il 14 settembre 2016 è entrata in vigore la legge Gadda: si regolarizzano le donazioni degli alimenti invenduti attraverso la semplificazione e l’incentivazione dei processi. Inoltre, si stabilisce una priorità importante: quella di recuperare il cibo per donarlo alle persone in difficoltà.

Tra i diritti fondamentali abbiamo menzionato anche il Diritto alla conservazione dell’ambiente, possibile con le piccole azioni a spreco zero dei consumatori, a casa e durante la spesa, e da parte della GDO con la donazione ma anche attraverso la creazione di promozioni sui prodotti in scadenza.

In Italia sono moltissimi i supermercati che collaborano con Banco Alimentare, permettendo la raccolta delle eccedenze e la loro successiva distribuzione alle persone in difficoltà economiche. 

Per legge, però, i supermercati non sono obbligati a creare delle offerte sui prodotti vicini alla scadenza, ed ecco che entra in gioco il buon senso.

Myfoody è nata da un pacco dei biscotti pagati a prezzo pieno e prossimi alla scadenza, ve l’abbiamo già raccontato, ma è quello in cui continuiamo a credere e vogliamo ribadirlo anche in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dei consumatori.

Non è giusto pagare a prezzo pieno un prodotto che ha vita minore rispetto agli altri, ma non sarebbe neanche giusto gettare nel bidone quel prodotto ancora buonissimo. 

La soluzione è nel buon senso ed è possibile grazie all’innovazione tecnologica: tracciare le eccedenze, creare promozioni sui prodotti in scadenza e presentare questi alimenti in modo diverso per far sì che tutti voi Foodies siate consapevoli di quello che acquistate. 

La fiducia è alla base dei rapporti d’amore e, come abbiamo già detto, anche la relazione con il cibo è un rapporto d’amore con il pianeta ma anche con tutti gli attori che sono a contatto con questa risorsa preziosa.

Potete fidarvi dei supermercati che collaborano con noi!

Buona Giornata Mondiale dei Diritti dei consumatori!

Per un futuro migliore, per il cibo e per il pianeta, fai la tua spesa senza sprechi!

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