VIVI SOSTENIBILE

Giornata mondiale dell’acqua: cos’è l’impronta idrica?

21 Marzo 2022  Tempo di lettura: 4–5 min

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, un’occasione per riflettere sull’impronta idrica dei cibi che abitualmente portiamo in tavola.

Ma che cos’è l’impronta idrica (Water Footprint)?

L’impronta idrica indica il volume di acqua necessario durante l’intera catena di produzione di un alimento.

Questo dato si ottiene attraverso la somma di tre componenti:

  1. Green water: la quantità di acqua piovana evapotraspirata dal suolo e dalle coltivazioni;
  2. Blue water: le acque di superficie (corsi d’acqua, falde) che vengono impiegate lungo la filiera e non restituite al terreno;
  3. Grey water: l’acqua inquinata dalla filiera, calcolata a partire dal volume che sarebbe necessario per ripristinare l’equilibrio ecologico e gli standard di qualità naturali.

La definizione di Water Footprint viene ideata nel 2002 dal Prof. A.Y.Hoekstra dell’Università di Twente (Olanda) e nasce dalla rielaborazione del concetto di “contenuto di acqua virtuale” teorizzato nel 1993 dal Prof. J.A. Allan. Il termine “virtuale” si riferisce al fatto che la maggior parte dell’acqua utilizzata per realizzare un prodotto o alimento non è contenuta fisicamente nello stesso, ma è consumata durante le fasi della sua produzione.

Impronta idrica: cosa possiamo fare per aiutare l’ambiente

Cambiare le nostre abitudini e seguire una dieta attenta all’ambiente è ciò che possiamo fare per aiutare il pianeta. Infatti, non tutti gli alimenti hanno la stessa impronta idrica! Alcuni hanno conseguenze sull’ambiente in maniera molto più potente di altri. 

Per produrre 1 kg pane servono 1.600 litri d’acqua, per 1 kg riso 2.500 litri d’acqua, 1kg di carne bovina 15.400 litri d’acqua, per 1 litro di latte 1000 litri d’acqua.

Un pasto sostenibile richiede all’incirca 1.000 litri di acqua rispetto ai circa 3.000 di un menù scelto senza tenere in considerazione questa variabile.

Quello che possiamo fare è quindi bilanciare il più possibile gli alimenti durante i pasti, limitando la frequenza degli ingredienti più impattanti per l’ambiente a favore di quelli più sostenibili, per risparmiare ingenti quantità d’acqua.

Prendere parte a un cambiamento è possibile, a partire dalla tavola.

Per un futuro migliore, per il cibo e per il pianeta, fai la tua spesa senza sprechi!

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