RICETTE

Gli avanzi si cucinano due volte: il segreto della ribollita toscana!

12 Gennaio 2020  Tempo di lettura: 3 min
 Preparazione: 10min
 Cottura: 120min
 Difficoltà: "facile"

“La vera ribollita si riscalda almeno due volte!” Altrimenti che ribollita sarebbe!” Questo ha detto la nonna del nostro CTO Luca, chi se non lui, avrebbe potuto suggerire come realizzare un piatto tipico della tradizione toscana, o meglio, sua nonna! Il nostro Luca in cucina non è bravissimo, ma la ribollita fatta da sua nonna con gli avanzi del cavolo nero merita un articolo e una ricetta! 🙂

Questa ricetta, nella variante invernale, ha bisogno di due ingredienti fondamentali: avanzi di cavolo nero e pane raffermo.
È un piatto povero e della tradizione del no-spreco perché in passato di venerdì, le contadine ne cucinavano in grande quantità e la ribollivano in padella nei giorni successivi. Da qui il nome e il gusto a spreco zero!

Per questo venerdì quindi, prima di dare inizio al weekend, seguite questa ricetta a spreco zero e avrete una ribollita pronta per i giorni successivi! Questa ricetta vi servirà per riutilizzare tutti gli avanzi dei giorni precedenti facendoli cuocere insieme al pane raffermo e all’immancabile olio extra vergine di oliva!
Si parla di avanzi, quindi potrete sbizzarrirvi, ma la nonna di Luca ci ha suggerito la ricetta della ribollita per eccellenza e non possiamo non condividerla con voi!

Ingredienti

  • 600 gr di cavolo nero
  • 350 gr di bietole 
  • 300 gr di fagioli cannellini
  • 2 cipolle
  • 1 patata
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • olio extravergine d’oliva
  • brodo vegetale q.b.
  • sale e pepe
  • 6 fette di pane raffermo
  • peperoncino

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Preparazione della ribollita con gli avanzi di cavolo nero

Per realizzare la ribollita, la nonna Rosa ci ha suggerito, come primo step, di occuparci dei fagioli cannellini. Se infatti decidete di utilizzare i legumi secchi dovrete lasciarli in ammollo per almeno una notte. Il giorno dopo potrete sciacquarli e farli lessare per almeno 40 minuti.
Quando i vostri fagioli saranno pronti potrete iniziare con la preparazione della ribollita.
Iniziate dal soffritto (cipolla tagliata grossolanamente, sedano e carota). Lasciate soffriggere con olio extra vergine di oliva prima di aggiungere gli avanzi di cavolo nero, le bietole pulite e la patata tagliata a pezzetti di media grandezza. Cuocete il tutto per altri 3 minuti. 

Questo è il momento adatto per unire anche i fagioli, aggiungendo anche un mestolo d’acqua. 

Aggiungete sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Lasciate cuocere il tutto per almeno 50 minuti versando il brodo vegetale poco alla volta. 

Certo dovrete aspettare un po’, ma il risultato è garantito: sarete dei veri toscani se servirete questa ribollita in ciotole monoporzione accompagnata da fette di pane raffermo, dopo averla condita con un filo di olio extravergine d’oliva. 

E se avanza? Ribollitela in padella! Sarà sempre più buona 🙂

Cavolo nero: ricchezza non solo in cucina!

Questo ortaggio ricco di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C, può essere considerato il migliore vaccino naturale contro virus, dolori e raffreddori e se è vero che la salute vien mangiando è anche vero che il cibo può essere utilizzato anche come medicina!

Il cavolo nero, ad esempio, si rivela un ottimo rimedio contro distorsioni e infiammazioni. Come? Prendete le foglie più esterne, quelle che avevate intenzione di buttare mentre pulivate l’ortaggio invernale, pestatele e posizionatele sulla parte che vi duole aiutandovi con un bendaggio. 

Bye bye infiammazioni… non è lo slogan di un nuovo farmaco ma di un ingrediente utile in cucina e per la vostra salute!
Ma le foglie del cavolo nero possono anche essere utilizzate come centrifugato. Sono un toccasana in caso di bruciori di stomaco o infiammazioni intestinali. Dovrete solo centrifugare 4-5 foglie di cavolo e bere la pozione magica prima e dopo cena. 30 giorni di cavolo nero e vedrete che risultati! 🙂