RICETTE

Gnocchi di polenta avanzata: la ricetta golosa per non sprecare la polenta

2 Dicembre 2019  Tempo di lettura: 4
 Preparazione: 10min
 Cottura: 5min
 Difficoltà: "facile"

Gli gnocchi, ricetta italiana della seconda metà del ‘500, che siano di patate, di semolino o simili ai canederli sono sempre buonissimi.
Ma avete mai provato gli gnocchi realizzati con la polenta avanzata? Una ricetta a spreco zero che mette d’accordo gli amanti di gnocchi e polenta. Un tipico piatto invernale in grado di riscaldare anche le giornate più fredde.

Prima di passare al procedimento per realizzare gli gnocchi, parliamo di polenta: un cibo di sussistenza divenuto il simbolo della tradizione culinaria del Nord Italia.
Babilonesi, Assiri, Egiziani e Greci già lo conoscevano. D’altronde come dimenticare l’arte culinaria degli egiziani?

Di farro, segale, miglio o grano saraceno la polenta è il piatto semplice ed economico per eccellenza.
E la trovate non solo in Italia ma in tutto il mondo con nomi diversi. La polenta di miglio è tipica del Burchina Faso; il Funchi di mais è tipico delle Antille e in Burundi c’è il Kurundi, non è uno scioglilingua! 🙂
Ritornando in Italia invece, in Corsica, per essere precisi, c’è la pulenda realizzata con la farina di castagne (abbiamo già elogiato le castagne in cucina quindi la polenta sarà sicuramente fantastica!).

I nostri gnocchi di polenta avanzata saranno gialli perché la polenta che conosciamo oggi deve il suo colore al mais.
Abbiamo scoperto, dal nonno Giovanni, che nelle campagne il mais veniva chiamato anche granoturco perché nel XVI secolo, nel linguaggio comune, tutto quello che era straniero si chiamava turco e questo cereale arrivava con Cristoforo Colombo dalle Americhe, quindi come non definirlo tale?

Che decidiate di accompagnare la vostra polenta con formaggi, carne o pesce non preoccupatevi se ne avanza un po’. Salvate tra i preferiti questa ricetta perché potrete preparare un primo piatto tipico e gustoso a spreco zero!
Passiamo agli ingredienti!

Ingredienti per 2 persone

  • 300 gr di polenta avanzata ormai fredda
  • 1 tuorlo
  • 200 gr di farina 
  • 2 cucchiai di formaggio grattugiato

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Procedimento per realizzare gli gnocchi di polenta avanzata

Se la polenta è della sera precedente niente paura, perché il nostro ingrediente base dovrà essere freddo. Versatelo nel frullatore per ottenere una crema.
Aggiungete il tuorlo dell’uovo, l’albume non si butta, potrete usarlo per preparare una torta soffice e leggera per concludere la cena o il pranzo, nei migliori dei modi. 

Aggiungete all’impasto il formaggio grattugiato e poca farina per volta fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avrete sicuramente già preparato degli gnocchi, se non l’avete fatto ecco il procedimento: lavorate su una spianatoia infarinata, staccate poco impasto per volta e formate dei serpentelli con le mani. Tagliate i serpentelli in tocchetti da 2 cm e avrete così ottenuto i vostri gnocchi. Volendo potrete anche rigarli ma il gusto non cambia e l’abito non fa il monaco, quindi a vostra discrezione! 🙂

Portate a bollore l’acqua per cuocerli e salate l’acqua tuffando gli gnocchi un po’ alla volta, quando li vedrete in superficie saranno quasi pronti, da quel momento in poi parte il conto alla rovescia (in un minuto saranno pronti per essere scolati e conditi a vostro piacimento). Anche un semplice sugo andrà bene per dare il tocco finale ai vostri gnocchi di polenta avanzata. 

La regola della polenta non sbaglia mai!


Ma per realizzare degli gnocchi perfetti la vostra polenta dovrà essere impeccabile, quindi vogliamo svelarvi 5 regole d’oro per un risultato a 5 stelle! 

Le 3P: porta pazienza polenta! Per ottenere una polenta senza grumi il segreto è mescolare la farina lentamente con la frusta. Parliamo di almeno un’ora, quindi se non vi sentite pronti, lasciate questo piatto ai più pazienti, anche se vi perderete una delizia a spreco zero! Che dite, è arrivato il momento di allenare questa qualità? 🙂

L’amore conta sì, ma anche la la farina! In 400 anni di tradizione, la farina di mais bramata (quella a grani grossi) è stata l’ingrediente principale per realizzare la polenta. Vi diamo un’alternativa: anche la farina di grano saraceno è consigliata.

Non tutti i tegami sono uguali! La polenta si cuoce nel paiolo: un tegame dai bordi alti, fondo convesso e in rame. La polenta ha bisogno di calore e anche noi, con questo freddo, per questo ci riscaldiamo con un piatto semplice e gustoso! 

La matematica non è un’opinione! 4 litri di acqua per ogni kg di farina. Se siete in 4 persone, 500 gr di farina andranno benissimo; se non vedete l’ora di realizzare questa ricetta degli gnocchi con polenta avanzata, optate per 1 kg di farina.

Sapido di spirito, non di sale!
La polenta molto spesso accompagna piatti già saporiti come carne o formaggio, quindi non esagerate con il sale: non fa bene a voi ma neanche alle vostre doti di chef!