VIVI SOSTENIBILE

Un modo diverso di fare la spesa: i gruppi di acquisto solidale

10 Marzo 2019 • Tempo di lettura: 3 min

Nel contesto del consumo critico si inseriscono i GAS, gruppi di acquisto solidale basati su tre principi: equità, solidarietà e sostenibilità.

Limitare gli sprechi è solo uno dei modi per condurre uno stile di vita sostenibile: sono molte le possibilità per consumare cibo sano e di qualità in modo consapevole e oggi vogliamo parlarvi dei Gruppi di acquisto solidale (i GAS).

La prima domanda che dobbiamo farci quando decidiamo di mangiare, e dunque, di acquistare in modo consapevole è: sono un consumatore critico? E mio caro lettore, se sei qui siamo sicuri che la risposta sia Si!

Per i tuoi acquisti ti basi su criteri sociali ed ambientali, hai a cuore la modalità di produzione dei cibi e il loro trasporto, le modalità di smaltimento, e naturalmente, chi lo produce.
Quella mela che vedi di fronte a te ha un percorso alle sue spalle, fatto di persone, utilizzo di risorse e ha dovuto affrontare un viaggio, a volte breve e a volte lungo.
E tu hai a cuore quello che c’è dietro una semplice mela.

Quella stessa mela, posta sul piatto della bilancia, porta con sé un peso sociale ed ambientale non di poco conto e noi possiamo ridurlo con un consumo critico. Come? Affidandoci anche all’acquisto di prodotti stagionali dai GAS.

Mele a parte, vediamo quando è nata l’idea del consumo critico.

Bene, non c’è una data d’inizio precisa perché l’attenzione nei confronti dell’impatto ambientale generato dai prodotti è arrivata nel nostro paese solo nel 1996 con la Guida al Consumo critico di Francesco Gesualdi. Secondo tale guida, il consumo critico è “un atteggiamento di scelta permanente che si attua su tutto ciò che compriamo ogni volta che andiamo a fare la spesa” e si manifesta nella “scelta di prodotti non solo in base al prezzo o alla qualità, ma anche in base alla storia dei prodotti stessi e al comportamento delle imprese che ce li offrono”.

I gruppi di acquisto solidale: come funzionano

Nel contesto del consumo critico, così definito da Gesualdi si inseriscono i GAS, gruppi di acquisto organizzati spontaneamente che sviluppano il concetto e vi applicano i principi di equità, solidarietà e sostenibilità.
Quali sono i criteri che guidano la scelta dei fornitori? La qualità dei prodotti, la dignità del lavoro, il rispetto dell’ambiente, ma anche i prodotti locali, gli alimenti di agricoltura biologica e gli imballaggi a rendere.

In Italia sono 700 quelli registrati sul sito (www.retegas.org), mentre a Milano sono ben 85 i Gruppi di Acquisto Solidale, una sorta di patto d’amicizia e d’onore tra gruppi di persone: amici, parenti, colleghi, vicini di casa che, dopo aver individuato i piccoli produttori di qualità di cui fidarsi, (le persone dietro quella mela, e non stiamo parlando di Steve Jobs!) si accordano per forniture periodiche e assicurano una continuità al produttore in modo tale da stabilire un rapporto di fiducia e garanzia reciproca.

Gruppi di acquisto solidale

La partecipazione, la condivisione e la convivialità sono tre punti chiave dei gruppi di acquisto solidale.

Ma come funzionano quindi? Il consumatore critico, seleziona quello che desidera e il carrello è fatto. Con un clic si invia l’ordine e dopo pochi giorni si può ritirare il proprio pacco in un punto di raccolta concordato, oppure riceverlo a casa. Dal 1996 ad oggi, la situazione è cambiata grazie al web, che ci permette di ordinare direttamente online la quantità che desideriamo di cosa? Di prodotti stagionali con prezzi non elevati e a filiera corta.

Ma i GAS non sono l’unico modo per essere un consumatore critico, la GDO ormai è cosciente delle necessità di noi consumatori e offre prodotti a filiera corta e si impegna a ridurre lo spreco alimentare grazie all’integrazione di soluzioni innovative.

Per un futuro migliore, per il cibo e per il pianeta, fai la tua spesa senza sprechi!

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