RICETTE

Muffin salati a spreco zero: riutilizziamo la polpa dei centrifugati!

29 Ottobre 2019 • Tempo di lettura: < 1 min
 Preparazione: 45min
 Cottura: 30min
 Difficoltà: "facile"

Cambio di stagione e primi malanni? Possiamo affrontarli con centrifugati realizzati con frutta e verdura di stagione: una carica di vitamine e sali minerali che spazza via le tossine.
Con questa ricetta noi di Myfoody ci trasformiamo in un vero e proprio Muffin Man: immaginateci con un vassoio pieno di muffin salati e realizzati con il riutilizzo della polpa dei centrifugati, in giro per la città!

Sì, vi parliamo di muffin salati perché la torta con gli scarti della centrifuga che vi abbiamo consigliato l’avrete sicuramente già provata! Se amate questo dolce per la colazione dovete assolutamente provare questa ricetta consigliata dal nipote di terzo grado di Sir James, nobile dell’età vittoriana inglese: i muffin nacquero nel 1700, ma vi spiegheremo dopo il perché…ora passiamo agli ingredienti! 

Ingredienti per 12 pezzi

  • 250 g Farina 00 (o integrale)
  • 200 ml Latte (anche di soia o senza lattosio)
  • 40 ml Olio Di Semi
  • 3 Uova
  • 50 g Parmigiano Reggiano o pecorino grattugiato
  • 1 Polpa Residua Del Centrifugato Di Verdure
  • sale e pepe q.b. 

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Procedimento per realizzare i muffin salati con la polpa dei centrifugati

Per ottenere i muffin salati dovrete mescolare insieme farina, uova, lievito e olio aggiungere del pepe macinato e del formaggio grattugiato. 

Prendete la polpa del vostro centrifugato, che avete messo da parte, prima di godervi la vostra bevanda, e mescolate il tutto con l’aiuto di una frusta.
Mettete in uno stampo per muffin il composto, se non avete i pirottini ricordatevi di imburrare e infarinare lo stampo.
Ora i vostri muffin a spreco zero saranno pronti per essere infornati a 180° per 45 minuti. 

I muffin: nati per non sprecare!

L’idea di questa ricetta a spreco zero viene dall’Inghilterra: i muffin, prima di conquistare l’America, venivano preparati nelle cucine dei palazzi inglesi recuperando scarti di pane e avanzi di biscotti sbriciolati. Si aggiungevano anche delle patate prima della cottura per dare all’impasto la consistenza leggera e croccante. Questi dolci a spreco zero non erano destinati ai nobili, ma alla servitù. Usanza durata pochissimo perché la notizia della bontà dei muffin si diffuse presto in tutta l’Inghilterra e il muffin divenne il dolce preferito per l’ora del tè.
Da qui il Muffin Man a cui fu dedicata la canzone che vi suggeriamo come colonna sonora per questa ricetta! 🙂