VIVI SOSTENIBILE

Negozio alla spina: contro lo spreco di cibo e il packaging superfluo

9 Febbraio 2019 • Tempo di lettura: 2 min

Il problema della plastica e dello spreco di cibo non può passare inosservato e la soluzione esiste: sono i negozi alla spina che aumentano sempre di più da Nord a Sud Italia e in tutto il mondo.

Sappiamo tutti come funziona: prendiamo i contenitori riutilizzabili che abbiamo in casa e ci dirigiamo verso questi negozi, in franchising o piccoli punti vendita con prodotti a km 0, dove possiamo acquistare il cibo sfuso senza danneggiare l’ambiente con del packaging superfluo.

Avete presente il mega dispenser colorato che occupa una parete intera nelle sale del cinema? Una vera e propria galleria d’arte e di colori dove l’opera d’arte è il cibo in tutte le sue declinazioni…unica differenza? Possiamo acquistarlo!

Ma quando è nata questa moda? Facciamo un passo indietro nel tempo.

Nel lontano 2000, negli USA nasce il movimento Zero-waste ispirato da Bea Johnson. La conoscete? È la nostra food hero per eccellenza! Le sue regole? Seguire le 5R: Rifiuta (ciò di cui non hai bisogno), Riduci, Riusa, Ricicla e Fai il compost (in Italiano ci manca una R, ma il senso è questo!)  nell’esatto ordine in cui sono presentate.
Con il passare degli anni, il movimento Zero waste ispirato da Bea Johnson inizia a diffondersi sempre più tanto da far nascere l’idea di un negozio senza l’utilizzo del packaging: è nel 2007 che l’idea del “porta il tuo contenitore riutilizzabile per fare la spesa” inizia a prendere piede e nascono i primi negozi alla spina: Unpackaged (Londra, UK, 2007), il franchising italiano Negozio Leggero (2009) ed Effecorta (2009). Nel 2014 la Germania apre il suo primo negozio, Original Unverpackt.

I negozi alla spina: perché sceglierli e dove trovarli

Il numero dei supermercati alla spina è cresciuto in maniera esponenziale in Europa: Bepakt nel 2018 ne ha contati ben 260. Nel 2009 ne esistevano solo 3 per diventare 39 nel 2013 e 183 nel 2016.

I vantaggi di questa scelta sono molteplici: eliminando il packaging diminuiamo il numero di rifiuti e riusciamo ad acquistare la giusta quantità di cibo. Un consiglio? Mentre siamo davanti al dispenser del riso pensiamo a quante volte, in media, consumiamo questo cereale in un mese. Un bicchiere pieno di riso rappresenta una porzione, quindi ci regoliamo in base al nostro effettivo consumo e alle persone con cui viviamo.

Ma i negozi alla spina non offrono una soluzione solo al packaging superfluo del cibo: ci sono negozi che vendono anche detersivi sfusi. Un modo di fare la spesa alternativo, che permette, quando possibile, di limitare al massimo i rifiuti.

Che dite? Andiamo a fare la spesa in maniera sostenibile?

Facciamo un giro per l’Italia e capiamo dove possiamo trovare questi negozi sostenibili (se ne conoscete altri segnalateceli!)

Lombardia
Effecorta , Campea in Borgo, Mamma Natura, L’angolo Divino, Verdesfuso,Il Vinivendolo, Desi Sfuseria Alimentare, Biosballo, Mille Bolle, Pianeta Locale

Piemonte Negozio Leggero, Verdessenza, Saccomatto, Bottega Granel, L’indispensabile in dispensa

Veneto Ari Ecoidee, Ecosmile, Ettogrammo, Il Granaio di Eva e Nadia, La Bottega Sfusa, Sfuso per Natura

Friuli Venezia Giulia Sprecomeno, KilometroZero

Liguria La Formica, Verde sfuso, Emilia Romagna, La Bottega di Silvia

Toscana Lo spaccio tutto sfuso, Bio al sacco, Fuori dale scatole

Marche Pesonetto, Quanto Basta Senigallia

Lazio Saponando, Delizia Marconi Roma, Usosfuso, Emporio Abate

Campania Gusto Sfuso, Spin Sud, Dottor Sfuso

Puglia La Bottega dello Sfuso

Basilicata La bottega del pulito

Calabria quanto basta – La natura alla spina

Sicilia Eco.Logica , Negozio Leggero

Per un futuro migliore, per il cibo e per il pianeta, fai la tua spesa senza sprechi!

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