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Non buttare le buccia di mandarino: scopri i benefici e tanti modi per usarla!

13 Gennaio 2020  Tempo di lettura: 6–7 min

Il mandarino è il protagonista delle tavole invernali, insieme ad arance, pompelmi e limoni: gli agrumi che tutti conosciamo per il loro aroma pungente e per le bucce colorate. 

Queste parti, che molto spesso sono considerate scarto, contengono proprietà benefiche per l’organismo e non solo. 

Tutti siamo a conoscenza del profumo deciso del mandarino, non a caso moltissimi sono i profumi con note esperidate; perché non sfruttare questa proprietà non solo per profumare armadi e cassetti?

Con un po’ di creatività e riutilizzando la buccia del mandarino sarà possibile risparmiare sul costo di alcuni medicamenti, integratori alimentari e trattamenti di bellezza oltre a salvare del cibo! Non c’è niente da perdere, neanche la più piccola parte della buccia di questo agrume profumatissimo! 🙂

La buccia di mandarino è ricchissima di vitamine (C e P), fibre, oli essenziali, aminoacidi e può fungere da vero e proprio antinfiammatorio naturale

C’è inoltre un fattore D contenuto dalla buccia di questo agrume: il D-limonene impiegato dalla medicina popolare contro i bruciori di stomaco, i calcoli biliari e il colesterolo cattivo. Con tutte queste proprietà alzi la mano chi è ancora dell’idea che la buccia del mandarino debba finire nel bidone dell’umido.
Nel frattempo noi vi suggeriamo 3 modi per riutilizzarla in modo alternativo!

Buccia di mandarino: addio tosse, bronchite e naso chiuso

Il raffreddore si è trasformato in bronchite? La buccia di mandarino potrà aiutarvi in modo semplicissimo: aggiungete due cucchiai di scorze in un bicchiere di acqua bollente, lasciate riposare per un’ora, filtrate e bevete. Per favorire la guarigione potrete assumere l’infuso tre volte al giorno.
Anche in caso di tosse in cui non sono coinvolti i bronchi la buccia del mandarino fa miracoli. Dovrete far seccare le bucce dopo averle rotte in piccoli pezzi, aggiungere due cucchiai in un bicchiere d’acqua lasciando riposare al fresco per una settimana. Dopo questo periodo sarà necessario filtrare le bucce, tenere da parte il liquido e per curare la tosse dovrete assumere 20 gocce in acqua prima di ogni pasto. 

La guarigione è assicurata 🙂
E per il naso chiuso? Versate alcune bucce fresche di mandarino in una ciotola insieme ad acqua bollente e respirate il vapore che fuoriesce per circa 10 minuti. Questo metodo non può rientrare nei classici fumenti perché è a spreco zero!

Buccia di mandarino per un viso perfetto

La buccia del mandarino è anche famosa per le sue proprietà astringenti quindi perché non approfittarne per il benessere del viso?
Con questa risorsa preziosa potrete creare una maschera per il viso per combattere la pelle grassa. Frullate la buccia e unitela a mezzo albume d’uovo fino a quando il composto non sarà cremoso.
Applicatela sul viso e lasciate agire per 10 minuti prima di risciacquare.

Inoltre, se unite il potere della buccia a quello dello yogurt potrete anche combattere macchie e acne. Quando vitamina C e acido lattico dello yogurt si uniscono, le imperfezioni diminuiscono e otterrete una pelle più morbida.
Per ottenere questo elisir a spreco zero vi serviranno la buccia di un mandarino, 3 cucchiai di yogurt naturale e 2 cucchiai di farina d’avena.
Frullate la scorza di un mandarino insieme allo yogurt e alla farina d’avena, se il composto risulta troppo denso aggiungete anche dell’acqua.
Una volta ottenuto il composto, applicatelo sul viso e fate attenzione al contorno occhi. Lasciate agire per 20 minuti e risciacquate con acqua fredda.

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Il mandarino: conosciamo questo agrume dalle mille proprietà!

Satsuma Miyagawa o Mikan: potrebbe sembrare il nome di un regista giapponese e invece si tratta della varietà di albero di mandarino più coltivata negli Stati Uniti che proviene dal Giappone.
Segni particolari: basso di statura, crescita lenta, fiori bianchi e in grado di sopportare basse temperature e vento. Potrete trovare il signor Satsuma anche in Sicilia, Calabria e Puglia! 🙂

Tangerino: lo conoscete tutti come mandarino comune ed è il frutto dell’incrocio tra mandarino e arancio.
Segni particolari: buccia di colore arancio (tendente al rosso) e foglie grandi.

Mandarino Avana: ci spostiamo sul set di Pablo Escobar? No, non fatevi trarre in inganno dal nome perché questa varietà viene coltivata sulla costa settentrionale della Sicilia nei mesi di Dicembre e Gennaio.
Segni particolari: una buccia quasi gialla e semi negli spicchi. Un problema? No, perché la polpa di questa varietà è molto succosa.

Cleopatra: facciamo un viaggio in Egitto? No, perché questa è una varietà tipica dell’India utilizzata come alimento e ornamento, che si distingue per la capacità di resistenza alle basse temperature e alle gelate. 

Ciaculli: tipico cognome italiano, per l’esattezza siciliano. Questa varietà è coltivata, infatti, nella frazione omonima di Palermo e proprio per il suo periodo di maturazione nel mese di Marzo, si è guadagnato il presidio di Slow Food. Segni particolari: Non solo vitamina C ma anche vitamina PP, Betacarotene e fibre.

Ad ognuno il suo mandarino, questione di gusti. Per i metodi di riutilizzo potrete utilizzare tutte le varietà quindi la buccia di mandarino non si spreca mai!