RICETTE

Poke bowl a spreco zero fatta in casa: come realizzarla

2 Novembre 2020  Tempo di lettura: 2 min
 Preparazione: 30min
 Cottura: 25min
 Difficoltà: "facile"

Non chiamatela insalata perché la ricetta della poke bowl che vi consigliamo è molto, molto di più. Questo piatto, o per meglio dire ciotola, che ha conquistato il nostro paese è originaria delle Hawaii.
Molti di voi lo sanno perché hanno già avuto l’onore di visitare questo arcipelago magico, altri ci andranno dopo il periodo di emergenza sanitaria ma per ora, che ne dite di gustarci questa bontà hawaiana a casa?
Oggi vediamo come realizzare una poke bowl a casa, con quello che avete in frigo o che trovate sull’app Myfoody.
Dai, preparate due poke bowl così potrete condividere questo viaggio culinario con chi desiderate!

Ingredienti

  • 300 gr di tonno o salmone 
  • 160 gr di riso venere
  • 3 carote grattugiate
  • 1 avocado
  • 200 gr di ceci già cotti
  • 80 gr di edamame precotti
  • 1 finocchio
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 2 cucchiai di succo d’arancia
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • semi di girasole

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Procedimento per realizzare la poke bowl

Portate a bollore una pentola di acqua, aggiungete un pizzico di sale e una foglia di alloro. Versate il riso venere e lasciatelo cuocere. Per i tempi seguite quelli riportati sulla confezione.
Per scottare il trancio di salmone o tonno che avete trovato sull’app Myfoody, tagliate il pesce in pezzi piccoli, condite con sale e pepe e riponetelo in padella a fuoco medio-basso, con un filo d’olio e con la pelle rivolta verso il basso.
Lasciate il trancio di salmone o tonno per 10 minuti con il coperchio leggermente aperto, in modo che la pelle si faccia croccante e all’interno la carne rimanga umida ed ancora rosa al centro.
Tagliate le carote come preferite: grattugiate, alla julienne o con un taglio più spesso.
Lavate ed affettate il finocchio, la parte più tenera. Per i gambi e la barba vi consigliamo questa ricetta.
Tagliate a metà l’avocado e ottenete dalla polpa dei cubetti non troppo piccoli.
Condite con un goccio di limone per dargli un gusto in più e per evitare che si ossidi.
Prendete i ceci già cotti, quelli che avete in frigo perché ieri non li avete consumati tutti, prendete anche gli edamame, i fagioli di soia, quelli congelati andranno benissimo.
Preparate il condimento: unite il succo d’arancia con quello di limone, aggiungete il sale e mescolate con una frusta. Aggiungete un po’ di pepe e continuate a mescolare. Per terminare aggiungete un po’ di pepe e mescolate.
Versate un filo d’olio e montate il tutto con le fruste fino ad ottenere un condimento denso.
Il riso venere che avete lasciato sulla fiamma a questo punto sarà pronto e potrete scolarlo. L’acqua di cottura non buttatela perché vi servirà per il benessere della pelle.
Ora avete tutti gli ingredienti per comporre la vostra poke bowl a spreco zero. Partite dalla base, il riso venere, riponete al centro il trancio di pesce e guarnite con le verdure che avete preparato. Aggiungete come tocco finale semi di girasole e la vinaigrette di agrumi.

La moda del poke: perché?

Questo piatto nasce nelle Hawaii, un paradiso terrestre del quale la tradizione culinaria non è famosissima. Si tratta di un’insalata con pesce solitamente marinato e il nome deriva dal taglio che il pesce assume all’interno del poke.
Il termine poke indica, nella lingua hawaiiana, il taglio a cubetti. Un piatto che conosce tante varianti di condimenti e abbinamenti.
Il primo poke era a base di tonno ma ora si utilizzando anche polpo, salmone e molluschi. Il gusto molto leggero si presta a tantissime combinazioni, infatti nei ristoranti c’è la formula del build-your-own-bowl ma potrete replicarla anche a casa perché la nostra ricetta è solo una base che potrete arricchire con le verdure già cotte o crude che avete in frigo.
Questa delizia hawaiana nasce dalla tradizione a spreco zero dei pescatori che preparavano la poke bowl con gli scarti del pescato e la mangiavano come spuntino.

Buon appetito!