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Un sabato contro lo spreco di cibo: un pomeriggio sul pianeta Recup

Siete pronti per una storia sul recupero del cibo? Questa volta non andiamo lontano: solo due fermate di metro per giungere sul pianeta di Recup!

Di solito andate a fare la spesa al mercato negli orari di punta, non a fine giornata, quando i commercianti iniziano a sgomberare gli spazi espositivi e sembra che la festa sia finita.
E invece no, con Recup il bello inizia a fine mercato! E quando per bello s’intende recuperare cibo che altrimenti sarebbe stato sprecato, noi di MyFoody non possiamo di certo mancare.
Raccontarvi il sabato trascorso con i nostri cugini di Recup è davvero un piacere per noi! ?

Virginia mi aveva scritto: “Incontriamoci nello spiazzo opposto alle fermate della metro”, nessuna rosa come simbolo di riconoscimento, come in un incontro al buio che si rispetti! Ma di buio non c’era davvero niente, tutti riconoscono l’associazione Recup nei mercati: dai sorrisi e dalle maglie con una C a forma di banana nel logo. La scelta del frutto non è casuale: i recuppiani di Verona hanno un’anguria, ci ha poi confessato Virginia!

Alle 16 i commercianti avevano già iniziato a preparare le cassette con frutta, pesce o carne e, mentre io e Gioele (si proprio noi, del team di MyFoody) camminavamo in avanscoperta, un commerciante ne ha indicata una dicendo “Potete prenderla! L’ho già preparata!”.
Ci siamo guardati e abbiamo capito: ci avevano scambiati per i recuppiani, ma abbiamo deciso di aspettare, prima di iniziare l’esperienza del recupero!

Questione di minuti abbiamo visto arrivare Virginia, Lorenzo, Davide, Maria, Angela, Stefano, Michele, da un lato e gli scout dall’altro, una vera e propria squadra con dei compiti precisi: Maria e Angela al punto di recupero e smistamento, pronte a dividere il cibo commestibile da quello purtroppo andato a male e a consegnarlo a chi ne aveva bisogno.
Virginia pronta a salutare i commercianti che ormai la considerano “una di casa in viale Papiniano”. I recuppiani, volontari e altri soci dell’associazione, pronti per il recupero e noi, gli infiltrati di MyFoody.

Recup Il recuper del cibo al mercato
Nessuna accoglienza da infiltrati, ma un sorriso e una domanda secca e diretta “Siete dei nuovi volontari?” E noi: “Certo! Per oggi sì, perché vogliamo recuperare cibo nei mercati con voi, ma noi di solito lo facciamo nei supermercati!”
Lorenzo, uno dei soci, voleva saperne di più. “Come, non conosci MyFoody, l’app che combatte lo spreco alimentare?” Gli ho detto. Mi ha fatto un cenno con la testa, mentre salutava uno dei commercianti. Ci conosceva ma non seguiva la nostra pagina Instagram e lo ha fatto all’istante, anche perché le nostre storie IG nel mercato erano già iniziate! E che storie! ?

Mentre scorrevamo l’app per trovare il supermercato Unes più vicino dove fare una spesa anti-spreco, siamo stati interrotti dai commercianti: il mercato era chiuso, dovevamo rimboccarci le maniche e iniziare il giro di recupero.

Io mentre parlavo con Lorenzo avevo perso anche Gioele: un commerciante aveva affidato una cassetta di 4 kg di melanzane ad una ragazza scout di 15 anni, così Gioele ha deciso di Interrompere le riprese per fare il suo dovere! Una perdita che ha generato recupero!

Recup Il recupero del cibo al mercato

Era una bella giornata, qui a Milano esistono anche quelle! “E durante le belle giornate si può arrivare anche fino a 500 kg di cibo recuperato.” Ci ha detto Virginia, che non vi abbiamo presentato subito, ma è la vicepresidente di Recup, l’associazione che, come avrete già capito, dà una seconda vita al cibo danneggiato o invenduto nei mercati rionali: prodotti, comunque commestibili, che purtroppo i commercianti sono obbligati a buttare.

Dopo aver raggiunto Gioele al centro di smistamento ho passato del tempo con le signore, che prima si vergognavano mentre “Adesso ne vanno fiere e lo dicono a tutti: Io sono qua per aiutare i ragazzi!”, ci ha confessato Virginia.

Melanzane, pere, fragole, pane, insalata: in questo giro di recupero non c’erano libri e giochi di società, come spesso accade. Ma è tutto rigorosamente terminato, anche se Virginia ci ha detto: “a volte anche noi volontari siamo costretti a portare a casa il cibo recuperato, perché è davvero troppo.”

Al centro di recupero abbiamo anche incontrato Rebecca e Federica (due del trio fondatore del pianeta Recup).

All’arrivo dei camion dell’AMSA, il cibo recuperato era già terminato (tranne due pezzi di Bretzel che hanno accompagnato il nostro meritato caffè e acqua che abbiamo deciso di prendere con Virginia “in un bar carinissimo, vicino al mercato”).
Ci siamo fidati e abbiam fatto bene: carta da parati colorata, in vetrina libri per il bookcrossing: il posto ideale per una pausa e per fare due chiacchiere e per saperne di più su Recup.

Qual è stata la scintilla che ha generato l’idea di Recup?

“Rebecca, la fondatrice, ha fatto un giro per i mercati e si è resa conto delle enormi quantità di cibo che venivano gettate nei rifiuti a fine mercato; prodotti che la gente recuperava individualmente, imbrattando il più delle volte il suolo pubblico.” Ha continuato dicendo: “E ha pensato: perché non recuperare direttamente le cassette, invitando le persone stesse a recuperare per ridare dignità all’atto.” La ridistribuzione del cibo non segue un criterio di selezione ma soltanto quello del bisogno e della comunità: “Se dai una mano avrai qualcosa in cambio!

La lotta contro lo spreco alimentare non avviene solo nei mercati con Recup! Abbiamo stalkerato il vostro profilo IG e vi abbiamo visto nelle scuole con i bambini! Raccontaci come funziona!

“Appena possiamo cerchiamo di avviare progetti nelle scuole, ma anche con i più grandi” ha continuato Virginia. “Tra le attività degli scout rientra anche il recupero del cibo con Recup!
Rebecca e Federica hanno alle spalle studi artistici e si son rese conto che dalla buccia di frutta e verdura si possono ottenere dei colori bellissimi! Dalla cipolla si ottiene il giallo, dalle melanzane il nero, dalle erbe il verde e dal caffè il marrone! Federica mentre eravamo al punto di recupero mi ha confessato: “Ieri abbiamo fatto un giro nei bar e abbiamo recuperato buste cariche di fondi di caffè”.

Quali sono i progetti per il futuro? Il pianeta Recup è in espansione?

Certo! La lotta contro lo spreco alimentare non si ferma mai! “A Milano ci sono 90 mercati rionali, ci sono anche i mercati coperti. Sarebbe bellissimo avere la nostra zona di recupero in ogni mercato!” Ha aggiunto Virginia.

Pensi richieda del tempo?

No! Assolutamente! Cerchiamo di rendere ogni gruppo di volontari il più autonomo possibile e molti dei commercianti ruotano, quindi il nostro progetto funziona anche grazie al passaparola! E poi, se realtà che combattono lo spreco alimentare, come la vostra si uniscono a noi, diventa tutto più semplice, quindi grazie!

Il caffè e il bretzel recuperato hanno solo risvegliato gli stomaci e abbiamo pensato che, unendo il cibo recuperato con Recup e MyFoody, si potrebbe sul serio realizzare un menu anti-spreco. Come?

• con prodotti stagionali recuperati al mercato
• con prodotti scontati che sarebbero stati altrimenti sprecati
• con la creatività di una lista della spesa sempre differente!

Al prossimo giro con Recup realizzeremo una vera cena anti-spreco! O, se volete, rubate pure l’idea (ma pretendiamo l’invito!) ?

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