VIVI SOSTENIBILE

Ron Finley il giardiniere “gangsta”: quando il cibo da problema diventa soluzione

13 Dicembre 2018  Tempo di lettura: 6

Oggi voliamo in un quartiere a Sud di Los Angeles per conoscere Ron Finley, il giardiniere “gangsta” che ha deciso di coltivare un orto nel suo quartiere desolato.

Un quartiere, quello del nostro food hero dove il vivere sostenibile è impossibile: si può reperire solo “cibo spazzatura” e la violenza è all’ordine del giorno.
Negli Stati Uniti le città vengono classificate in base alla facilità con cui i negozi che vendono cibo sano sono raggiungibili. Sono ancora troppi i “deserti alimentari”, dove gli abitanti possono reperire solo alimenti pronti che aumentano il tasso di obesità e l’insorgere di malattie legate alla cattiva alimentazione. 

In un mondo dove 1 persona su 9 soffre la fame, questo è un vero e proprio controsenso al quale il nostro Food Hero ha trovato una soluzione.

Coltivare per educare a un vivere sostenibile

I dati a disposizione di Ron?

  • Il tasso di obesità cinque volte più alto di quello di Beverly Hills, un quartiere di lusso a soli 15 km di distanza dal suo,
  • le numerose aree di terra abbandonate nel suo quartiere,
  • l’aumento costante di catene di fast food e centri medici.  

Come ha aggirato il problema? Sfruttando i lotti di terra abbandonati per dare la possibilità ai suoi concittadini di mangiare sano senza dover affrontare lunghe distanze.
Un’idea semplice che porta in sé anche una motivazione sociale forte: educare ad un vivere sostenibile, attraverso il cibo e il contatto con la terra.

Ron, dopo essersi unito al gruppo di orticoltura urbana LA green grounds nel 2010, ha iniziato a piantare alberi da frutta e ortaggi.

La rivoluzione verde ha raccolto sin da subito i consensi dalla gente del luogo, ma si è arrestata a causa di un’ingiunzione del comune. Gli si chiedeva di rimuovere le coltivazioni dal viale, in quanto suolo pubblico, ma Ron non ha mollato. Insieme a LA green grounds, il gangsta gardener ha lanciato una petizione su Change.org che gli ha permesso di raccogliere 900 firme e il comune è stato costretto a indietreggiare.

Ron, grazie anche ai giornalisti delle testate americane che hanno scritto della vicenda, ha generato, con un effetto domino, più di una ventina di giardini urbani condivisi.

Il cibo come connessione tra territorio e comunità

Ron Finley è partito da un punto fermo: per cambiare il terreno è necessario cambiare il terreno stesso e, quindi, i suoi concittadini.

Il nostro eroe con la sua battaglia verde riesce a proporre uno stile di vita sostenibile, contribuendo alla rigenerazione dei quartieri.
Le risorse naturali e l’ambiente diventano momento di comunità, condivisione e scambio di pratiche sostenibili: coltivare un orto, in aree che altrimenti sarebbero abbandonate a loro stesse, significa anche diminuire il consumo di prodotti delle catene dei fast food, capofila nell’aumento dei morti per malattie curabili.

L’orto diventa un mezzo per educare, riqualificare i quartieri e creare un sistema locale di produzione di ortaggi e frutta. Il vivere sostenibile di Ron e della sua comunità mostra, ancora una volta, come il cibo debba essere considerato una preziosa risorsa in grado di rigenerare l’ambiente e la comunità.

Crediti e note

Se vuoi saperne di più sui progetti di Ron Finley clicca qui.

Photo: Alternative Apparel

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