AUTOPRODUZIONE

Gli scarti di frutta e verdura su carta: autoproduciamo dei colori 100% naturali

Gli scarti di frutta e verdura, da rifiuto, possono essere trasformati in risorsa.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo, qui a MyFoody, perché sprecare il cibo non è contemplato, sia in app che nella vita di tutti i giorni!
Le parti di scarto di frutta e verdura non possono essere trasformate solo  in prodotti di eco-cosmesi ma possono diventare anche degli acquerelli naturali.

Con questo procedimento non solo contribuiamo alla diminuzione dello spreco di cibo ma limitiamo il rischio di entrare in contatto con le sostanze chimiche o nocive che potremmo trovare nei colori che acquistiamo.  
Altro punto a favore dell’utilizzo dell’autoproduzione per realizzare colori naturali è la possibilità di farlo in casa: con gli amici o con i figli per dare sfogo alla vostra vena artistica.

C’è anche un libro che vogliamo consigliarvi di Helena Arendt “Facciamo i colori: ricette e idee per dipingere e giocare con la natura”. La Arendt ha detto “la natura è una grande tavolozza da cui tutti possiamo attingere, basta solo saperla usare”. Come fare a non seguire questo prezioso consiglio?

Rosso, Blu, Fucsia, Verde, Arancione e marrone: autoproduciamo

Ingredienti:

  • Buccia di frutta e verdura
  • Acqua
  • Frullatore o mortaio
  • Contenitore di vetro (riciclato)
  • Creatività

Per autoprodurre i colori naturali dagli scarti di frutta e verdura avrete bisogno di un frullatore o di un mortaio.
Potete ottenere il rosso frullando la buccia della rapa: basta frullare la polpa, aggiungere dell’acqua e successivamente filtrare.
Per il cavolo, ad esempio, schiacciatelo nel mortaio per ottenere il succo. Da questa base naturale potete sbizzarrirvi e dare vita a nuovi colori.
Una cosa possiamo assicurarvela: non darete vita al mostro di Frankenstein perché qui non giochiamo con la natura ma traiamo beneficio dalle sue mille risorse! 🙂
Se aggiungete al cavolo del succo di limone riuscirete a farlo diventare fucsia! Versando invece del bicarbonato lo vedrete diventare di un blu intenso. (Per questo colore dovrete far passare l’estate e aspettare che questo ortaggio ritorni di stagione in autunno) ma annotatelo per la vostra tavolozza di acquerelli autoprodotta.

Per ottenere altre sfumature potrete utilizzare la frutta di stagione estiva: mirtilli, ciliegie, lamponi e le fragole; otterrete varie accese tonalità di rosso, blu e viola.
Tagliate sempre le vostre bucce di frutta e verdura in pezzetti prima di inserirle nel mortaio e iniziare a schiacciare, che sia nel mortaio o nel frullatore.
Per il verde se avete appena bollito gli spinaci e avete per sbaglio aggiunto del sale in fase di cottura, quindi non potete sfruttare le proprietà nutritive di questa verdura per le vostre piante, potrete sempre utilizzare l’acqua per autoprodurre il colore verde.Ma non solo gli scarti di frutta e verdura: vi abbiamo già suggerito i mille modi per riutilizzare la posa del caffè: aggiungete alla lista anche la possibilità di autoprodurre il colore marrone!
Vi basterà mescolare i fondi del caffè con acqua e avrete ottenuto il vostro colore naturale.

Qualcuno potrebbe pensare che i colori ottenuti dagli scarti di frutta sono meno vivaci e invece no, è il contrario. I dipinti realizzati con i colori autoprodotti daranno alle vostre opere d’arte un’originalità diversa e avrete fatto del bene anche all’ambiente.  

Manuale per l’utilizzo dei  colori realizzati con scarti di frutta e verdura

  1. Utilizzateli quando sono freschi perché potrebbero ossidarsi o formare della muffa.
  2. A questo giro di autoproduzione ricordatevi di non mangiare gli scarti e le vostre opere d’arte! 🙂
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