AUTOPRODUZIONE

Shampoo naturale fai da te: ecco come farlo con gli scarti di cibo!

6 Gennaio 2020  Tempo di lettura: 6–7 min

Shampoo terminato, il freddo ormai si fa sentire e non avete voglia di uscire per comprarne uno.
Domani però avete un colloquio importante o il pranzo al quale non potete mancare e i vostri capelli devono essere perfetti. Questa situazione è accaduta sul serio alla nostra content manager che, insieme alla sua amica beauty consultant, ci ha già suggerito come riutilizzare il cibo per realizzare altri prodotti di eco-cosmesi.
Il primo shampoo naturale fai da te che vi consigliamo è indicato per i capelli secchi.
Ma ce n’è per tutti! 🙂

Nella stagione degli agrumi avrete sicuramente in casa un limone. Bene, potrete usarlo in cucina e riutilizzare la sua buccia in questo modo. 

Unite la buccia di un limone, il succo di una mela e un cetriolo. Frullate il tutto sino ad ottenere una pasta omogenea da applicare come fosse uno shampoo. Una specie di scrub per i vostri capelli che vi servirà per eliminare le cellule morte e per lavare i capelli a costo zero e senza sprechi!

Ma questo non è l’unico modo per realizzare uno shampoo naturale fai da te con gli avanzi o gli scarti di cibo. Perché dopo averne provato uno, vorrete provarli tutti, lo fate anche con i brand ai quali siete affezionati e voi siete affezionati al cibo, questo per noi è una certezza!

Erbe aromatiche: shampoo naturale fai da te!

Avete della salvia essiccata, ma non riuscite ad aggiungerla come spezia ai vostri piatti a causa del suo odore molto pungente? Non buttatela perché potrete usare due cucchiaini di questa importante risorsa per autoprodurre il vostro shampoo naturale fai da te! Aggiungete due cucchiaini di salvia essiccata a 300 ml di acqua che avrete portato ad ebollizione e lasciate riposare per circa un quarto d’ora. Aggiungete otto cucchiai di sapone neutro, mescolate e lasciate addensare. Conservate il vostro elisir in un contenitore riciclato! I vostri capelli saranno puliti a spreco zero!

Abbiamo un’altra foglia da consigliarvi per realizzare il vostro shampoo a spreco zero: la rucola!
Ve n’è avanzata un po’ già lavata? Prima che diventi vecchia provate a realizzare questo shampoo naturale fai da te.
Preparate un infuso e lasciate bollire le foglie della rucola in acqua per circa 15 minuti, aggiungete zucchero o bicarbonato. Scolate le foglie e dopo aver mescolato il composto distribuitelo sui capelli e lasciate in posa per circa 15 minuti. Risciacquate e avrete uno shampoo e una maschera naturale a spreco zero!

Avete realizzato la torta soffice con gli albumi dell’uovo, che vi abbiamo consigliato?
Conservate il tuorlo perché vi servirà per autoprodurre il vostro shampoo naturale e fai da te.
Vi servirà anche il succo di mezzo limone e qualche goccia di rum. Non stiamo scherzando: con questi semplici ingredienti potrete realizzare uno shampoo che ridona forza e lucentezza ai vostri capelli.
Per l’applicazione dovrete distribuire sui capelli il composto, massaggiare e lasciare agire per 10-15 minuti e poi risciacquare con molta acqua.

Farina di ceci avanzata? Anche lei è ottima per realizzare uno shampoo naturale fai da te: vi serviranno due cucchiai di farina, acqua calda, due cucchiai di aceto e qualche goccia di olio essenziale. Quello che più vi piace perché servirà a profumare il vostro shampoo naturale.
Mescolate gli ingredienti e aggiungete l’aceto poco alla volta con acqua calda: otterrete la crema magica che vi servirà per sgrassare i vostri capelli.

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Capelli perfetti: non è solo una questione di shampoo!

Se avete già provato lo shampoo autoprodotto abbiamo un’altra chicca di autoproduzione in serbo per voi!
Vogliamo dirvi come tingere i capelli in modo naturale. Potrete provare con salvia o rosmarino.
Preparate un infuso e lasciatelo raffreddare.  
Grazie all’infuso di salvia, applicato prima del lavaggio, il colore dei vostri capelli sarà più vivido e riuscirete a scurire i primi capelli bianchi.
Non solo una questione di dieta per il benessere dei capelli, e del pianeta potremmo dire, ma di riutilizzo del cibo che avanza.
Semplice e a spreco zero, no? 🙂