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Topinambur: scopriamo la radice dell’autunno perfetta anche per i celiaci

26 Ottobre 2020  Tempo di lettura: 6–7 min

Accogliamo nella famiglia degli ingredienti di stagione il topinambur, il cugino della patata: un tubero sì, ma con meno quantità di amido e più ricco di fibre.
La coltivazione di questa radice è diffusa ormai in tutta Italia grazie alla ricchezza in proteine e vitamine (A, C e gruppo B) oltre a i numerosissimi sali minerali: potassio, magnesio, calcio, fosforo e ferro.

Una radice amata soprattutto dai diabetici perché in grado di regolare la glicemia e suggerita anche ai celiaci per l’assenza di glutine.
Il topinambur: c’è chi lo preferisce crudo e chi lo preferisce cotto, potrete anche scegliere di utilizzare il suo secondo nome “carciofo di Gerusalemme” perché il suo gusto ricorda quello dell’ortaggio a fiore. Il trucco per gustare al meglio questa radice è tutto nella raccolta: dovrà essere già maturo e dovrà aver raggiunto una grande dimensione. Non raccogliete i topinambur più teneri perché in primavera daranno origine ad altre piante. Vi stiamo dando questi accorgimenti ora perché se volete cimentarvi con la raccolta di questi tuberi, l’autunno è il momento ideale. Potrete farlo a mano aiutandovi con un forcone e stando bene attenti a non rovinare la radice.
Pur essendo un tubero, il topinambur non va conservato in un luogo fresco e asciutto come vi abbiamo sempre consigliato con le patate, ma dovrete consumarlo fresco perché ha vita breve, ahinoi.
Queste radici si conservano per massimo 7-10 giorni chiusi in dei sacchetti di carta e riposti in contenitori di vetro in frigorifero. Se invece vi hanno regalato dei topinambur appena raccolti allora lasciateli un po all’aria per assicurarvi che abbiano perso l’umidità .

Non congelate i topinambur in freezer. 

Come cucinare il topinambur?

Potete gustarlo bollito, con acqua salata. Dovrete immergerlo nella pentola con la buccia e lasciarlo bollire per circa 15-20 minuti.
Quando sarà diventato tiepido potrete sbucciarlo e condirlo o usarlo come ingrediente per una ricetta.
Potete gustarlo fritto, ma prima di farlo dovrete pulire le radici, raschiarle leggermente con un coltello e spazzolarle con energia. Dovrete successivamente tamponare i topinambur con la carta assorbente e tagliarli a fettine sottili.
Scaldate l’olio per frittura in una padella e iniziate a friggere le fettine di topinambur girandole da entrambi i lati in modo che diventino dorate. Servite le chips di topinambur ben calde dopo averle asciugate su un foglio di carta assorbente.
Potete gustarlo a vapore, per farlo dovrete lavarlo e sbucciarlo con cura. Tagliatelo a pezzi non troppo spessi e immergeteli in una coppa con acqua e limone, scolate i pezzetti di topinambur nel cestello a vapore e cuocete il tutto con il coperchio in una pentola per cottura a vapore per circa 15 minuti.
Potete gustarlo al forno, lavate e sbucciate il topinambur, tagliatelo a cubetti e immergetelo in una coppa con acqua e limone. Lasciatelo riposare per qualche minuto, poi scolatelo e riponetelo in una ciotola, stesso procedimento di pulizia per gustare questa radice al vapore, per intenderci. Aggiungete le spezie che preferite (rosmarino, paprika, curcuma o prezzemolo) e anche lo scalogno e conditelo con olio extravergine di oliva, sale, pepe. Mescolate tutto in una teglia rivestita da carta da forno, cercando di mantenere i cubetti il più possibile separati tra di loro. Cuocete il tutto per circa 30 minuti, in forno preriscaldato a 180°, fino a che i topinambur non saranno dorati e croccanti . Servite come contorno.

Buon appetito

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