RICETTE

Torta di albicocche con gli scarti della centrifuga: il dolce di stagione!

27 Maggio 2020  Tempo di lettura: 2–3 min
 Preparazione: 20min
 Cottura: 40min
 Difficoltà: "facile"

Sono davvero pochi i Foodies che non adorano il frutto della stagione calda che porta colore a tavola: l’albicocca. Preferite mangiare questo frutto al naturale o realizzare un succo con la centrifuga? Se preferite la seconda opzione abbiamo la risposta alla domanda che sicuramente vi starete ponendo: cosa fare con gli scarti?
Ecco a voi la risposta: realizzare una torta a spreco zero al gusto di albicocca da impreziosire con scaglie di mandorle. 

Il modo ideale per iniziare la giornata, un’ottima merenda per grandi e piccini e il lieto fine per le cene estive! 🙂 

Gli scarti della centrifuga sono ingredienti preziosissimi: ve l’avevamo già dimostrato con questi muffin salati ma vogliamo farlo ancora con una ricetta dolce! Gli scarti della centrifuga contengono le stesse proprietà del frutto, nel nostro caso dell’albicocca: vitamine A e C e minerali come potassio, fosforo, sodio, ferro e calcio.
E cosa fare con i noccioli? C’è sempre una soluzione per non sprecare: potrete ottenere dai noccioli i semi e dare vita ad alberi di frutto nel vostro orto. Ve ne parleremo nei prossimi articoli ma ora mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti

  • 200 g di polpa di albicocche (scarto della centrifuga)
  • 250 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 di zucchero
  • 100 g di yogurt bianco non zuccherato
  • 100 ml di olio di semi
  • 3 uova medie
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere

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Procedimento della torta con gli scarti della centrifuga

Unite 2 cucchiai di succo di limone a 200 gr di scarti per evitare che si anneriscano.
Montate 3 uova con lo zucchero e unite il vostro prezioso scarto di albicocche. Successivamente aggiungete al composto la farina setacciata, il lievito, l’olio di semi, un pizzico di sale e di vaniglia in polvere. 

Aggiungete al composto lo yogurt, l’ingrediente segreto per conferire all’impasto una consistenza perfetta. Preparate uno stampo da 24 cm con olio e farina e versate il composto all’interno. Cuocete la vostra torta in forno statico a 170° per 40 minuti.

Fate la prova dello stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare la torta e guarnite il dolce a scarto zero con qualche fetta di albicocca e delle scaglie di mandorle.

Lezione di storia con le albicocche!

Si racconta che questo frutto, originario di Cina e Asia centrale, sia stato portato in Europa da Alessandro Magno. Il fusto è davvero un bel fusto: riesce a resistere al clima rigido, infatti lo troviamo anche sulla catena Himalayana, fino ai 3000 metri di altezza. 

Voi la conoscete come albicocca, ma per i romani era una mela armena, la chiamavano infatti “armeniacum” perché proveniva da questo stato e anche “praecox” perché maturava prima della pesca. 

Per noi europei, invece, il termine deriva dall’arabo al-barquq. Mela o albicocca il risultato non cambia: è buonissima. Ma secondo la leggenda armena, in passato si trattava solo di un albero decorativo.
Le cose cambiarono per un caso fortuito: dopo l’invasione del territorio armeno da parte dei nemici si ordinò di distruggere tutti gli alberi che non fossero da frutto. L’albicocca sarebbe scomparsa per sempre se non ci fosse stata una fanciulla che dopo aver pianto per una notte intera vide dei frutti dorati spuntare sui rami, il mattino successivo.

L’albicocca è sul serio un frutto con una storia da conoscere e un sapore da portare a tavola!