RICETTE

Tuorli avanzati? Realizziamo la crema catalana e portiamo la Spagna in tavola!

13 Aprile 2020  Tempo di lettura: 2–3 min
 Preparazione: 15min
 Cottura: 20min
 Difficoltà: "facile"

Molte ricette richiedono l’utilizzo solo degli albumi: una fonte naturale di proteine. E i tuorli, che fine fanno? Utilizziamoli per realizzare la crema catalana da non confondere, assolutamente, con la creme brulée francese.

I due dessert sono diversi: la crème brulée ha come base la crema pasticciera che vede tra i suoi ingredienti la panna, mentre la crema catalana ha tra gli ingredienti il latte. 

La creme brulée si cuoce a bagnomaria mentre la crema catalana sul fornello e last but not least, negli ingredienti della crema catalana c’è la maizena (farina di mais), un dettaglio che assicura a questo dolce al cucchiaio una delicatezza del composto senza eguali. 

Perché scegliere la crema catalana? Perché in questo particolare periodo vogliamo viaggiare, stando fermi, e lo facciamo con il gusto.

Ma come tutti i viaggi che si rispettino c’è bisogno di una preparazione ad hoc. Ecco perché vi sveliamo gli ingredienti e il procedimento per realizzare la crema catalana con i tuorli avanzati.

Ingredienti

  • 1 litro di latte
  • 200 g di zucchero
  • 1 corteccia di cannella
  • 6 tuorli
  • la buccia di mezzo limone non trattato
  • 50 g di maizena o di amido di frumento

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Procedimento per riutilizzare i tuorli avanzati

Portate ad ebollizione il latte e aggiungeteci la cannella, metà della quantità di zucchero consigliata e la buccia del limone. Lasciate bollire il tutto a fiamma lenta per 5 minuti.

Nel frattempo diluite la maizena in un po’ di latte freddo. Sbattete i tuorli avanzati finché il composto non diventa omogeneo e aggiungeteci la soluzione di latte e maizena aiutandovi con un colino, in modo tale da impedire ai grumi di finire nel vostro composto.

Trascorsi i 5 minuti togliete il latte dal fuoco, rimuovete la cannella e la buccia di limone e aggiungete poco per volta il composto che avete precedentemente preparato con uova, zucchero, latte e maizena.

Rimettete il tegame sul fuoco (a fiamma bassa) e continuate a mescolare. Immaginatevi nei sotterranei del Castello di Hogwarts: il segreto per la buona riuscita della ricetta è continuare a mescolare ed assicurarsi che la crema sia densa al punto giusto.
Sarà anche una ricetta catalana ma dimostriamo agli abitanti della penisola iberica di non essere dei babbani ma dei veri maghi in cucina! 🙂

Versate la crema in ciotole e lasciatela raffreddare prima di riporla in frigo per circa due ore.

Togliete le ciotole dal frigo, cospargete la superficie con zucchero di canna e riponetela sotto il grill del forno per realizzare la caramellatura.
Servite subito! 

Viaggio nel gusto: curiosità sulla crema catalana

Anche se i catalani ne rivendicano la paternità, questo “dolce delle monache” sembra essere nato a Cambridge nel XVII secolo. Servire questa crema con il timbro del famosissimo Trinity College sulla superficie caramellata è un’usanza che risale al ben lontano 1879.
Non c’è ragione che tenga però, i catalani rivendicano la paternità di questo dolce al cucchiaio e sono soliti servirlo durante il giorno di San Josè, il 19 marzo.

Ma qual è la “vera leggenda” secondo i catalani?
L’abbiamo chiamato dolce delle monache perché si narra che prima dell’arrivo del vescovo in convento, le monache avessero preparato una crema troppo liquida. Per rimediare all’errore aggiunsero dello zucchero bruciato in superficie, ma quando servirono il dolce bollente al vescovo, questo esclamò “Quema!” che in catalano significa Crema e in spagnolo si traduce con Brucia! Da qui anche il nome di nome di Crema Cremada!
Verità o no, avrete la vostra rivincita quando chiederete conferma a qualche passante durante il vostro viaggio in Catalogna, sempre se non sarete troppo occupati ad ammirare le opere di Mirò, Dalì e Gaudì e i paesaggi, alpini e costieri, tipici di questa comunità autonoma della Spagna!

Buen viaje, Foodies!