RICETTE

Una tortilla a spreco zero: la ricetta con scarti di porro e patate

2 Marzo 2020  Tempo di lettura: 2–3 min
 Preparazione: 10min
 Cottura: 20min
 Difficoltà: "facile"

Quante volte vi è capitato di non avere idee per una cena in grado di diventare anche il pranzo del giorno dopo in ufficio?

Da oggi potrete dire addio a quei momenti di indecisione con questa tortilla realizzata con gli scarti di porro e patate! Porterete in tavola la tradizione culinaria spagnola rivisitata in chiave italiana e senza sprechi!

Vi consigliamo di prepararne tanta se decidete di condividerla con i colleghi, a vostro rischio e pericolo, perché andrà a ruba. Se invece siete in cerca di idee salva brunch per l’imminente festa di compleanno che avete deciso di organizzare a casa, questa tortilla a spreco zero è la soluzione perfetta: ricca di proteine e carboidrati sazierà i vostri ospiti con gusto!

Ma questa tortilla ha anche un altro punto a suo favore: avrà un gusto più delicato della classica tortilla iberica perché dovrete sostituire le cipolle, indispensabili nella ricetta spagnola, con le parti di scarto dei porri.

Avrete sicuramente usato il bulbo per altre ricette e la parte verde, se non l’avete già gustata nella crema che vi abbiamo consigliato, riutilizzatela per questa ricetta, vi serviranno solo 150 gr di scarti di porro.

Ingredienti

  • 450 g di patate avanzate
  • 150 g scarti di porro
  • 5 uova
  • olio extravergine di oliva
  • sale

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Preparazione della tortilla con gli scarti di porro

Prendete le patate lesse avanzate e cuocetele in padella mescolando per circa 5-6 minuti, con olio extravergine d’oliva abbondante; scolate in seguito l’olio in eccesso.
Avete messo da parte gli scarti di porro? Per questa ricetta a spreco zero vi serviranno solo le guaine esterne ma ben lavate: tagliatele a fettine, aggiungetele alle patate e mescolate per altri 10 minuti. Scolate patate e porri in uno scolapasta.

Sbattete tuorli e albumi di 5 uova e uniteli a patate e porri, mescolate il tutto e versate in una padella con un cucchiaio d’olio.

Non buttate i gusci delle uova perché vi abbiamo già consigliato più di un modo per riutilizzare questi scarti che in realtà sono risorse preziose.
Cuocete il composto per tre minuti e giratelo sull’altro lato per poi lasciarlo cuocere per altri 3 minuti. 

La tortilla spagnola Vs la frittata italiana

Tortilla a colazione, a pranzo e a cena, per il brunch. L’importante è che sia una vera tortilla de patatas.

Cosa la differenzia dalla frittata italiana?

  • L’altezza
  • La cottura dell’uovo: questo ingrediente deve rimanere crudo e liquido. È il segreto della tortilla e una difficoltà per noi italiani ai fornelli, abituati a cuocere le uova in maniera diversa.

Inoltre, esistono diverse varietà di tortilla con cipolla o aglio, con peperoni verdi, con prosciutto, con il chorizo, il salame tipico spagnolo, con piselli e con formaggio.

La nostra è differente: è a spreco zero!

A quando risale la ricetta della tortilla? Dobbiamo fare un salto nella DeLorean e tornare al 1817! 🙂 

Questo è l’anno in cui il generale Tomás de Zumalacárregui di Bilbao creò la ricetta. Entrata a far parte successivamente della dieta dei soldati spagnoli perché una pietanza nutriente, merito delle patate, è stata poi accolta anche dalle famiglie dei contadini.

Un piatto povero ma carico di gusto e storia tanto da diventare un piatto simbolo della cucina spagnola che noi oggi abbiamo deciso di reinterpretare a scarto zero!