RICETTE

Zuppa con gli scarti del finocchio: piatto detox per noi e per l’ambiente

 Preparazione: 10min
 Cottura: 40min
 Difficoltà: "facile"

Trasformiamo gli scarti del finocchio in risorsa: una ricetta anti-spreco per riutilizzare le “parti meno nobili” di quest’ortaggio!

Il freddo inverno è arrivato e siete alla ricerca di un piatto per trasformare lo scarto del finocchio in risorsa: ecco la zuppa realizzata con le “parti meno nobili”. Questa ricetta è l’ideale nel mese di gennaio per ritrovare la linea dopo le ore passate a tavola durante il periodo natalizio.

È semplicissimo realizzare questa zuppa con gli scarti del finocchio, che può essere gustata anche con i crostini di pane.

Ingredienti

  • 500 gr. di foglie esterne di finocchi e gambi (anche la parte verde, perché non si butta via proprio niente)
  • 2 scalogni
  • 4 fette di pane, anche quello raffermo va benissimo
  • 1 spicchio d’aglio
  •  4 cucchiai d’olio 
  • sale

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Preparazione della zuppa

Affettiamo il pane e lo riponiamo in una teglia con olio e aglio tritato per poi farlo tostare in forno a 190° per almeno 15 minuti.
Laviamo i rametti e li tritiamo sino ad ottenere una crema che potremo spalmare sui crostini di pane appena tostati.
Dopo questi primi passaggi possiamo procedere a lavare le foglie e i gambi dei finocchi, tagliarli a fettine e riporli nell’acqua bollente salata, solo a questo punto possiamo aggiungere gli scalogni sbucciati ed affettati.
Facciamo cuocere il tutto a fuoco lento per altri 20 minuti. Il nostro composto è ora pronto per essere lavorato con il frullatore ad immersione. Ultimo tocco? Aggiungere olio e sale e i nostri crostini.

Per gli amanti del brivido si può aggiungere anche un pizzico di peperoncino e spolverare un po’ di parmigiano o pepe sulla zuppa.

Sprecare gli scarti del finocchio: una vera pazzia!

A tavola il finocchio si presenta con le sue proprietà digestive, ma non solo: aiuta l’intero apparato gastrointestinale. Impedisce, inoltre, la formazione di gas intestinali e contiene anetolo, un composto aromatico che agisce sulle contrazioni addominali. Quest’ortaggio ha anche proprietà depurative a carico del fegato e del sangue, nonché proprietà antinfiammatorie.

Tra gli invitati a tavola è anche il più in linea: è composto principalmente d’acqua e contiene pochissime calorie! Perché sprecare quest’ortaggio? Non c’è alcun motivo!

Diffidate però di chi vi offre dei finocchi prima del vino: ricordiamo tutti il termine “infinocchiare”, vero? Il finocchio altera le funzionalità delle papille gustative: dopo aver mangiato un finocchio tutto ci sembrerà più buono e dolce! Non facciamoci “infinocchiare”, dunque, ma se siamo noi a scegliere di portarlo in tavola decidiamo di non sprecarlo!

Questa è solo una delle ricette anti-spreco da realizzare con gli scarti del finocchio!

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